Lunedì 17 Aprile 2017 - 10:00

Morto Gianni Boncompagni, è stato il 'signore' di radio e tv

Aveva 84 anni, conduttore e autore di successi come 'Bandiera gialla', Alto gradimento' e Non è la Rai'

Morto Gianni Boncompagni, è stato il 'signore' di radio e tv

 Si è spento a Roma Gianni Boncompagni. Nato ad Arezzo il 13 maggio 1932, aveva 84 anni. È stato tra i grandi innovatori dello spettacolo italiano con Renzo Arbore, autore e conduttore di storici successi radiofonici come 'Bandiera gialla' e 'Alto gradimento', e poi autore e regista di programmi come 'Pronto Raffaella?', 'Domenica In', 'Non è la Rai', 'Carramba'. "L'intelligenza, l'allegria e l'ironia di Gianni Boncompagni, ci mancheranno tantissimo...". Così Fabio Fazio commenta su Twitter la scomparsa di Boncompagni.
 

PARIETTI: PER LUI NECESSARIA UNA MEDAGLIA. A Gianni Boncompagni andrebbe data una medaglia della televisione". Così Alba Parietti ricorda il regista e autore scomparso oggi a Roma all'età di 84 anni. "Gianni è stato il mio scopritore a tutti gli efeftti - ha aggiunto Alba Parietti - mi ha lanciata nel 1982 con 'Galassia 2'" e poi "mi ha dato la possibilità di fare il programma clut della mia viata che è stato 'Macao'". "Era un eccezionale autore e regista ma soprattutto era un vero e proprio talent scout", aggiunge la conduttrice, anche se "non era per niente facile lavorare con lui, perchè aveva un carattere estremamnete introverso: o ti adorava o quasi non ti rivolgeva la parola". L'aspetto straordinario, però, era che "ti dava la possibilità di avere il meglio a livello televisivo e poi ti lasciava a briglia sciolta", prosegue Parietti. "Era un vero e proprio genio della televisione", conclude.

LA STORIA. Nato in Toscana, si è trasferito in Svezia a diciotto anni e si è diplomato all'Accademia di fotografia e grafica prima di intraprendere la carriera di conduttore radiofonico. Ha sposato una donna aristocratica, dalla quale ha avuto tre figlie, ma il matrimonio non dura a lungo. Torna in Italia con le figlia e nel 1964 vince il concorso Rai per programmatore di musica leggera.

Accanto a Renzo Arbore negli anni Sessanta e Settanta, dei programmi radiofonici 'Bandiera gialla' e 'Alto gradimento'. Nel 1977 esordisce in tv con il programma musicale 'Discoring'. Poi diventa autore e regista di 'Pronto, Raffaella?' (1984), condotto dalla Carrà, e di 'Pronto, chi gioca?' (1985), condotto da Enrica Bonaccorti. Dall'87, per tre anni, gli viene  affidata l'ideazione e la realizzazione di 'Domenica In'. Nel 1991 passa a Mediaset, dove realizza 'Primadonna' condotto da Eva Robin's e soprattutto 'Non è la Rai', programma con cui lancia Ambra Angiolini. Tornato alla Rai, nel 1996-97 è autore e regista di 'Macao' (con Alba Parietti) e 'Macao 2', che chiude in anticipo per mancanza di ascolti. Nel 2002 il rilancio con Piero Chiambretti ('Chiambretti c'è'). Tra il 2007 e il 2008 dirige e conduce 'Bombay' su La7. Nel 2008 è autore del programma condotto da Raffaella Carrà 'Carramba che fortuna' in onda su Rai1. E' passato per il padre di veline e letterine: "Noi le abbiamo anticipate, infatti Antonio Ricci ci seguiva moltissimo e ci ha sempre tributato gli onori della primogenitura", disse in un'intervista.

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