Venerdì, Ottobre 14, 2016 - 09:45

Napoli-Roma, la prima svolta per lo scudetto

Senza voler dare a una partita di calcio il valore di un giudizio universale, Napoli-Roma che va in scena domani può rappresentare la prima svolta del campionato. Perché, nell'ordine: 1) si sfidano le due rivali più accreditate della Juventus nella lotta per il titolo 2) la Juventus stessa affronta in casa l'Udinese e, in linea teorica, può allungare in classifica 3) dopo la pausa, la squadra di Sarri deve dimostrare se può reggere il confronto senza il polacco Milik, perso per almeno sei mesi. Ci sarebbero altri 'perché' meno evidenti, ma bastano questi tre per capire come né Napoli né Roma possano permettersi un passaggio a vuoto. La storia di questa partita non è mai stata banale e rischia di non esserlo nemmeno domani, là dove diventa fondamentale per entrambe centrare la vittoria e stabilire chi è davvero la rivale dei bianconeri. Tra Sarri e Spalletti, toscanacci di estrazione diversa, non solo calcisticamente, c'è stima e ribalità insieme, mondi diversi che finiscono per combaciare quando la traiettoria finale del loro percorso porta al risultato. Da ottenere, stavolta, in qualsiasi modo, persino attraverso un gioco brutto e risicato, una sorta di eresia per chi da anni sostiene l'importanza del fattore estetico. Ma rimane chi perde è perduto, dunque...

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Domenica, Novembre 13, 2016 - 22:45

Il caso Icardi spacca un'Inter (già) spaccata

Non tira una bella aria, all'Inter, ed è onestamente facile capire perché. Perché quando i risultati non arrivano il cattivo umore è qualcosa di assolutamente umano e comprensibile; perché la rivoluzione cinese non sta portando frutti, perché la bomba Icardi è deflagrata nel peggior periodo possibile. Dei tre perché - ma ce ne sarebbero anche altri, tipo: perché avvicendare Mancini con De Boer? - il più delicato sembra essere quello che coinvolge il centravanti argentino, ormai ex capitano, alle prese con una biografia precoce e con la contestazione dei tifosi.

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Martedì, Settembre 6, 2016 - 10:45

Messi, addio all'Argentina: un triste sollievo

Messi che dà l'addio alla nazionale Argentina è di per se stessa una notizia. Messi che dà l'addio dopo aver perso l'ennesima finale, stavolta di Coppa America, sempre contro il Cile, è una notizia che assume una valenza diversa, forse persino superiore. La Pulce è il giocatore più forte del pianeta, con il Barcellona ha vinto e rivinto tutto quanto era possibile vincere, ma con l'Argentina ha sempre steccato.

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Sabato, Aprile 23, 2016 - 15:45

Palermo: la soluzione potrebbe essere esonerare Zamparini

A questo punto, di fronte all'ennesimo esonero confezionato da Maurizio Zamparini in un lunedì colmo di fiele, solo un folle potrebbe accettare di sedersi sulla panchina del Palermo. Perché il presidente-padrone, ormai è assodato, avvidenda gli allenatori con la stessa frequenza con cui cambia i pedalini. Walter Novellino è durato il tempo di un battito di ciglia, a questo giro di giostra ritocca nuovamente a Davide Ballardini che, magari, non riuscirà ad arrivare a maggio...

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Giovedì, Marzo 31, 2016 - 17:30

Viva Trapattoni e le sue telecronache esuberanti

Possono un "porca put" e un "orco zio" valere un esonero, questa volta dalla Rai, per Giovanni Trapattoni? Pare di sì, anche se non ci sono - per adesso - prese di posizioni ufficiali da parte dell'emittente di Stato. Ma non è detto che di qui alla prossima partita della Nazionale non possa scattare la ghigliottina per l'ex ct azzurro, colpevole per l'appunto di una certa esuberanza dialettica non consona a un commentatore.

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Martedì, Marzo 15, 2016 - 17:00

Nazionale: Conte e Tavecchio errori e poco rispetto

Lo sapevano anche i sassi, ma adesso l'addio di Antonio Conte dalla Nazionale ha i crismi dell'ufficialità. E' stato laconico l'annuncio di Carlo Tavecchio, il presidente federale; è stata fragile la motivazione dell'ormai ex commissario tecnico, che sentiva la necessità "di tornare ad allenare un club"; saranno paradossali i prossimi mesi, da oggi alla fine dell'Europeo, con la caccia al nuovo ct. Ecco, sì, forse si doveva evitare.

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