Mercoledì 30 Maggio 2018 - 11:00

Ocse abbassa la stima del Pil italiano: +1,4% nel 2018 e +1,1% nel 2019

E indica le priorità del nostro Paese: "Infrastrutture e lotta mirata alla povertà"

Per l'Italia, già abbondantemente sotto i riflettori internazionali negli ultimi giorni tra instabilità politica e turbolenze finanziarie, suona anche il campanello d'allarme dell'Ocse. Nella nuova edizione dell'Economic Outlook, pubblicata oggi, l'organizzazione lima al ribasso le stime di crescita del Pil nazionale, che vengono portate all'1,4% nel 2018 e all'1,1% nel 2019, rispettivamente uno e due decimali in meno rispetto alla precedente proiezione, confermata l'ultima volta lo scorso marzo.

L'espansione economica, si legge nella scheda di approfondimento dedicata all Paese, dovrebbe rallentare in scia alla minore crescita degli investimenti, che rimarranno comunque robusti. Le vicende politiche interne - il tema forte di queste settimane - vengono chiaramente indicate come un rischio, ma non solo per il prodotto interno lordo italiano. "La Brexit e l'incertezza politica in Italia potrebbero aggiungere pressioni all'espansione nell'area euro", spiega il capo economista ad interim dell'organizzazione, Alvaro Pereira.

Questo il quadro generale, che tra l'altro vede l'Italia fanalino di coda per quanto riguarda la crescita sia a livello di eurozona, area per la quale si prospetta una crescita al ritmo del 2,2% quest'anno e del 2,1% il prossimo, sia nel complesso dei  Paesi Ocse.

Una posizione tanto più scomoda se si considera che il passo atteso per l'espansione globale è vicino al 4% nel biennio in corso e che le prospettive nel breve termine si presentano come "le più favorevoli da molti anni a questa parte", per dirla col segretario generale Angel Gurria. Per migliorare la situazione, spiega sempre l'Ocse, l'Italia dovrebbe allora partire da due priorità: "Spostare il mix di spesa verso le infrastrutture e potenziare i programmi mirati contro la povertà per affrontare le ampie divisioni sociali e regionali stimolando al contempo la crescita".
 

Scritto da 
  • Marco Valsecchi
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Bruxelles, conferenza stampa del commissario Malmstrom sui dazi Usa

Moto, barche, Levi's e trucchi. Ecco i dazi europei sui prodotti Usa

Scattati dalla mezzanotte. Variano dal 10 al 25 per cento. Riguardano circa 200 categorie. Si va dal burro d'arachidi al fondotinta, dalle carte da gioco a succo d'arancia

La Grecia promossa dall'Eurogruppo: dopo 8 anni finisce la crisi, ok al taglio del debito

La decisione dopo una lunga maratona. Allungate di 10 anni le scadenze dei prestiti. Moscovici: "È un momento storico"

Fox, Disney mette sul piatto 71,3 miliardi di dollari: è nuovo accordo

Intesa su 38 dollari ad azione. Comcast manca l'affondo