Giovedì 07 Dicembre 2017 - 13:45

Prodi: "Pisapia non si è dimesso. Mancavano le motivazioni"

Per l'ex leader dell'Ulivo la questione dell'unità del centrosinistra non è ancora chiusa: "Si tenterà di nuovo"

Presentazione del libro "Nell'anima della Cina"

"Pisapia non si è dimesso, ha constatato che non c'erano motivazioni sufficienti per andare avanti". Romano Prodi analizza la vicenda del centrosinistra e la decisione dell'ex sindaco di Milano a chiudere sul nascere l'esperienza di "Campo Progressista", parlando a Roma, alla "Nuvola" di Fuksas in occasione della prima giornata di "Più libri, più liberi". Secondo l'ex premier dei tempi dell'Ulivo, la storia non è chiusa e c'è ancora tempo per ricompattare il centrosinistra. "Si tenterà di nuovo - ha detto Prodi - perché serve al Paese. Giuliano Pisapia ci ha provato, ha esplorato e non ha trovato o in se stesso o nel gruppo di riferimento le motivazioni sufficienti per andare avanti".

Una difficoltà che Prodi vede anche dall'altra parte della barricata: "La stessa crisi nella ricomposizione del disegno politico ce l'ha la destra". "D'altra parte, ragazzi, il problema qui è che bisognerebbe ricominciare daccapo. Quando io sono entrato in politica non è che abbia inventato gran che, però c'era un disegno molto preciso delle cose e dei contenuti da mettere insieme. Con me c'era un disegno preciso delle cose e dei contenuti da mettere insieme. Poi ovviamente il Paese brucia tutto, ti fa la critica perché è un programma di 400 pagine... Dopo di che ti arriva il programma di 140 lettere ma non è che sia più soddisfacente di quello che c'era".

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Luigi Di Maio presenta la squadra di Governo

Governo, M5S si divide su Conte premier. Toninelli: "Sarà lui". Carelli: "Potrebbe saltare"

Si attende la decisione di Mattarella. Il professore indicato da Lega e M5S per l'incarico a presidente dei Consiglio finito nella bufera per le presunte irregolarità nel suo curriculum

Trasmissione televisiva 'in 1/2 ora'

Governo, chi è Paolo Savona: l'economista anti euro

È stato direttore della Banca d'Italia e di Confindustria. È lui il nome indicato da Salvini e Di Maio per il Mef

COMBO-FILES-ITALY-POLITICS-GOVERNMENT-PARTIES

Governo, Conte e Savona su graticola: ipotesi Di Maio premier, no di Salvini

Si indebolisce la candidatura del professore indicato come premier da M5S e Lega e riprende quota. Anche Paolo Savona in bilico al Mef

Luigi Di Maio presenta la squadra di Governo

Governo, il Colle vaglia il profilo di Conte: tempi più lunghi

A Mattarella serve altro tempo sul candidato premier indicato da M5S e Lega dopo il caso del curriculum 'ritoccato'