Domenica 31 Dicembre 2017 - 08:45

Rifiuti, Emilia Romagna accorre in aiuto del Lazio e di Roma

La giunta emiliana ha approvato una delibera che consente di smaltire luna parte della spazzatura della Capitale

Emergenza rifiuti

L'Emilia Romagna accorre in aiuto del Lazio in merito al problema dei rifiuti a Roma. La Giunta emiliana ha dato infatti il via libera ad una delibera contenente il benestare ad accogliere i rifiuti laziali ma per quantità limitate e prestabilite, tassativamente non superabili e non reiterabili, inferiori rispetto ad analoghi interventi passati, e per un periodo limitato, poco più di 40 giorni effettivi.

Un intervento, fatto per solidarietà istituzionale e senso di responsabilità verso i cittadini e la collettività romana e per l'immagine del Paese a livello internazionale, visto che si parla della Capitale del Paese. Saranno i termovalorizzatori di Parma, Modena e Granarolo nel bolognese, individuati d'intesa con gli amministratori locali, a smaltire non più di 15mila tonnellate complessive (5mila per ogni impianto) di rifiuti indifferenziati provenienti dalla Capitale. Quantità che rientrano nelle capacità termiche già programmate per singoli impianti: vista la necessità espressa da Roma, smaltire 350 tonnellate giornaliere, l'impegno per l'Emilia-Romagna non supererà i 43 giorni pieni.

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In caso di giornate senza smaltimenti o con smaltimenti parziali, l'atto della Giunta fissa comunque in massimo 60 giorni effettivi l'impegno regionale a partire dal primo conferimento negli stabilimenti individuati. "Una decisione non facile- affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l'assessore all'Ambiente, Paola Gazzolo-. Abbiamo comunque scelto di raccogliere la richiesta arrivata dal presidente della Regione Lazio, Zingaretti, per senso di responsabilità di fronte a difficoltà e a una emergenza che non possono continuare a ricadere sui cittadini di Roma e per solidarietà istituzionale, specie di fronte all'appello a sindaci e Regioni arrivato dallo stesso Zingaretti".

"Negli ultimi due anni abbiamo dato una mano, una sola volta all'anno, a chi aveva bisogno e non ci tiriamo indietro nemmeno stavolta, con tempi e quantitativi certi e non superabili. Sia chiaro, però, che è ora di dire basta, di cambiare e adottare ovunque misure strutturali che portino a una svolta, senza dover ricorrere all'intervento di altri territori virtuosi", dicono ancora. Per quanto riguarda i costi di conferimento e le modalità di pagamento, saranno pattuiti direttamente tra i gestori degli impianti di partenza e di arrivo dei rifiuti, in linea con i costi emiliano-romagnoli, con una quota "verde" aggiuntiva che sarà versata ai Comuni di Parma da parte della società Iren Ambiente spa e di Modena e Granarolo (Bo) da parte della società Hera Ambiente spa, con il coinvolgimento diretto dei Comuni stessi.

"Ringrazio il presidente Bonaccini per l'aiuto che ha voluto dare a Roma. In questo modo si evita che almeno per un periodo di 40 giorni la Capitale vada in emergenza rifiuti", il commento del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Sull'argomento interviene anche il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti. "Accogliendo i rifiuti di Roma, la Regione Emilia Romagna si fa portatrice di un grande messaggio di responsabilità istituzionale nei confronti della Capitale d'Italia e di tutto il Paese", argomenta. "La soluzione trovata, emergenziale e dunque necessariamente limitata nel tempo, e' utile a scongiurare l'ennesima situazione di crisi per Roma: si usi questo tempo e questa apertura istituzionale per individuare le soluzioni strutturali che da tempo mancano a Roma quando si parla di chiusura del ciclo integrato dei rifiuti".

Scritto da 
  • Andrea Capello
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