Venerdì 18 Agosto 2017 - 15:45

Roma, convalida fermo all'uomo che ha fatto a pezzi la sorella

L'avvocato di Maurizio Diotallevi: "Non c'è stata nessuna premeditazione"

Ritrovamento di resti di un corpo umano in un cassonetto della spazzatura in Via Guido Reni

Il Gip di Roma ha convalidato il fermo ed emesso un'ordinanza di custodia in carcere per Maurizio Diotallevi, l'uomo che ha ucciso e fatto a pezzi la sorella Nicoletta il 14 agosto scorso. Lo dice l'avvocato di Diotallevi, Gaetano Scalise, al termine dell'interrogatorio di convalida svolto nel carcere di Regina Coeli.

Loading the player...

Secondo il legale, nel corso dell'interrogatorio, "è emerso che non c'è stata nessuna premeditazione". Diotallevi, ha raccontato l'avvocato contattato telefonicamente, "ha ribadito di avere un rapporto conflittuale con la sorella che pretendeva di gestire la sua vita in tutto e per tutto, arrivando ad umiliarlo. Dopo una breve vacanza, la sorella, tornata a Roma, ha ricominciato con lo stesso atteggiamento di sempre, e Maurizio è esploso e ha fatto il gesto che ha fatto". 

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Stadio Roma, nuove ammissioni dal manager di Parnasi: "Lanzalone? Era il Campidoglio"

Interrogato dai pm Luca Caporilli, il dirigente stretto collaboratore del costruttore finito in manette

Virginia Raggi esce dal Campidoglio per andare in procura

Stadio della Roma, Raggi di nuovo in procura. Di Maio: "Lanzalone in Acea? Fu premiato il merito"

Già venerdì scorso la sindaca aveva chiarito una serie di dettagli della collaborazione instaurata con l'ex presidente della partecipata coinvolto nello scandalo

Stadio della Roma, interrogatori e prime ammissioni: cresce numero indagati

Lanzalone, l'avvocato ex presidente di Acea, ha respinto ogni accusa. Per la procura: avrebbe aiutato Parnasi facendo gli interessi suoi anziché quelli del Comune

Presentazione del progetto del nuovo stadio della Roma

Stadio della Roma, il suo futuro è appeso a un filo: un iter lungo sei anni

La bufera giudiziaria che ha travolto il progetto da un miliardo mette a rischio la realizzazione dell'impianto