Venerdì 03 Novembre 2017 - 11:30

Rozzano, bimba di 6 anni muore di meningite: panico a scuola

La piccola era in vacanza a Bergamo con i nonni per il ponte di Ognissanti. Scatta la profilassi nell'istituto elementare

Il Presidente Gentiloni visita le scuole Marco Polo e Gaetano Lodi di Crevalcore

Una bimba di sei anni è morta ieri sera di meningite a Bergamo e, nella scuola che frequentava a Rozzano, in provincia di Milano, appena è arrivata all'orecchio la notizia, diversi genitori sono arrivati in classe stamattina per portare a casa i figli. Altri hanno chiesto consigli al preside e alla sindaca Barbara Agogliati. Nel frattempo, è stata avviata la profilassi su 75 persone, tra compagni di classe, amichette del corso di ginnastica artistica che seguiva, familiari, oltre al personale dell'Areu e dell'ospedale dove era ricoverata.

La piccola è deceduta giovedì, alle 20.27, dopo essere arrivata alle intorno alle 19 al 'Papa Giovanni XXIII' di Bergamo, trasportata dall'elisoccorso Areu da Selvino (Bg). Era in vacanza in Valseriana dai nonni per il ponte di Ognissanti. Italiana e residente a Rozzano, la bimba è apparsa da subito in gravissime condizioni ed è poi stata colpita da un arresto cardiaco. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarla. Per la diagnosi sul tipo di meningite che ha ucciso la bambina bisognerà aspettare l'esame dei campioni prelevati nella mattinata di oggi, destinati al centro di riferimento regionale del Policlinico di Milano.

Intanto, diversi genitori dei compagni e degli altri bimbi sono arrivati in mattinata alla spicciolata nella scuola primaria di via Garofani, a Rozzano, per riportare a casa i figli. Altri papà e mamme hanno chiesto informazioni agli insegnanti e al preside, Danilo Guido, per capire come comportarsi. Nell'istituto è arrivata anche la sindaca Agogliati. "Cercheremo di dare più informazioni possibili alla cittadinanza. Comunque - ha detto in un video pubblicato su Facebook - la scuola rimane aperta. I protocolli sanitari sono stati attivati. È giusto avere l'attenzione in merito a questi casi che sono molto gravi, però non vogliamo creare allarmismo e vogliamo rassicurare le persone e soprattutto dare le informazioni su quello che è necessario fare". E ancora: "Voglio esprimere veramente solidarietà alla famiglia colpita da questo gravissimo lutto. È una bimba che frequenta la prima della scuola elementare Garofani. Abbiamo saputo questa mattina del tragico evento e ci siamo attivati tramite anche l'Ats per capire come attivare protocolli sanitari e dare le informazioni alle famiglie".

"Vicino ai familiari" anche l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. "L'Ats di Bergamo - ha spiegato - ha sottoposto a profilassi 25 persone tra familiari della piccola (genitori, nonna e sorellina di 10 anni) e gli operatori, sanitari e non, che l'hanno soccorsa e assistita". "L'Ats di Milano - ha continuato - ha organizzato, questa mattina, un incontro con i genitori della scuola elementare, a cui è seguita la distribuzione della profilassi ai compagni di classe e alle maestre per un totale di circa 30 soggetti. Altri contatti all'interno della scuola sono in corso di valutazione".

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Ambulanze a Milano

Milano, bimba di 7 mesi muore dopo aver ingerito un tappo, aperta indagine

Da accertare eventuali negligenze da parte dei genitori, che erano a casa con la piccola quando si è sentita male

\'Ndrangheta: maxi sequestro di beni in Lombardia e Calabria

"Infastidiva la mia donna", confessa il killer del senegalese ucciso a Milano

L'omicidio sabato sera: l'uomo freddato in strada con dieci colpi di pistola

Omicidio a Milano: Via Pezzotti 50 vicino al locale B52

Milano, ucciso con dieci colpi di pistola: muore senegalese

L'agguato nella notte in via delle Querce a Corsico. La vittima aveva 54 anni: raggiunto da sei proiettili alla testa

"Hai bocciato mio figlio, ti uccido": denunciato per aver minacciato di morte una professoressa

Il padre del 16enne ha telefonato all'insegnate dell'istituto professionale di Gorgonzola, per lui responsabile della mancata promozione del giovane