Lunedì 12 Febbraio 2018 - 20:30

Ruby ter, Cipriani all''Isola', pm dice 'no' a rogatoria in Honduras

Giovanna Rigato ha chiesto il rito abbreviato, condizionato però dalla possibilità di sentire in udienza preliminare la showgirl

Red carpet del film La la land  a Venezia

Si dovrà aspettare il 26 marzo per sapere come andrà a finire uno dei primi snodi cruciali del caso Ruby ter. La ragione? Il gup Maria Vicedomini (la stessa che ha prosciolto Silvio Berlusconi dall'accusa di frode fiscale per la vicenda Mediatrade) dovrà decidere se accogliere o meno l'istanza presentata da Giovanna Rigato di essere giudicata con rito abbreviato, condizionato però dalla possibilità di sentire in udienza preliminare Francesca Cipriani.

La showgirl, imputata anche lei nel procedimento Ruby ter, però, è in Honduras per partecipare all''Isola dei Famosi'. E non si sa quando potrà fare rientro in Italia. Abbastanza perchè il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Luca Gaglio si opponessero alla richiesta. Impensabile, per la Procura, attendere il ritorno della 'olgettina' dal reality show, né sentirla per rogatoria in Honduras.

La richiesta era stata deposita nei giorni scorsi dall'avvocato della Rigato, Corrado Viazzo, ed è stata illustrata al gup in uno dei filoni del caso Ruby ter, che vede imputato Silvio Berlusconi e quattro ragazze. Oltre alla Rigato, sono coinvolte anche Aris Espinosa, Elisa Toti e Miriam Loddo.

Per la Procura, a differenza delle altre 'olgettine', avrebbero ricevuto pagamenti fino all'autunno del 2016, tempo dopo rispetto alle 23 ragazze, inclusa la stessa Karima El Marough, che sono al centro del filone principale dell'inchiesta Ruby ter (la prossima udienza è stata fissata per il 7 maggio). Una presunta nuova corruzione in atti giudiziari che sarebbe avvenuta a Milano e per questo i pm hanno chiesto e ottenuto nei mesi scorsi la restituzione degli atti prima trasmessi a Monza, Treviso e Pescara.

Lunedì la difesa dell'ex Cavaliere, però, ha chiesto al gup che venga dichiarata la nullità di parte degli atti che devono tornare a Monza e Treviso. I pm si sono opposti evidenziando un "paradosso": nel procedimento Ruby ter a Torino, infatti, la difesa di Berlusconi ha chiesto che gli atti tornino di nuovo a Milano. L'avvocato Viazzo ha chiesto di poter sentire oltre alla Cipriani anche il direttore delle risorse artistiche di Mediaset, Giorgio Restelli, a proposito di un contratto firmato dalla sua assistita. Richieste sulle quali il gup Vicedomini si esprimerà il prossimo 26 maggio. In ogni caso la Rigato potrà sempre chiedere l'abbreviato 'semplice'. In questo modo si potrebbe arrivare in tempi rapidi alla prima sentenza sul caso 'Ruby ter'. 

Scritto da 
  • Benedetta Dalla Rovere
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