Martedì 09 Gennaio 2018 - 15:45

Ryanair, il trolley scende in stiva. Dona: "A patto di certezza e informazione"

Intervista al presidente dell'Unione Nazionale Consumatori sulla decisione della compagnia low cost: "Ma se pago l'imbarco prioritario poi il bagaglio viene con me cascasse il mondo"

FILE PHOTO: A pilot disembarks a Ryanair flight at Stansted airport in London

"Potrebbe anche essere un provvedimento corretto, ma Ryanair dovrà spiegarlo bene e per tanto tempo e i passeggeri dovranno essere garantiti che se comprano l'imbarco prorioritario, il loro bagaglio deve assolutamente salire con loro in cabina". Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, commenta così per Lapresse.it la decisione di Ryanair di non ammettere più il secondo bagaglio (normalmente il trolley di dimensioni accettate) in cabina. Dal 15 gennaio infatti (stando al comunicato della compagnia irlandese low cost) i passeggeri dovranno lasciare in stiva il secondo bagaglio e solo pagando 5 o 6 euro per l'imbarco prioritario potranno portarlo con loro.

"E' un cambiamento quasi 'culturale' per Ryanair - spiega Dona - . Noi viaggiatori siamo abituati a considerarla come una metropolitana dei cieli: sali a bordo con la tua valigetta, scendi ed esci dall'aeroporto senza ulteriori fastidiose soste al nastro dei bagagli. Ma, evidentemente, sono cresciuti, sono diventati la prima compagnia europea e, come giustamente sono stati costretti a fare i conti con i diritti sindacali, così gli tocca fronteggiare e razionalizzare situazioni che diventavano a volte complicate".

A cosa si riferisce?

"Al fatto che ultimamente si è verificato sempre più spesso negli scali "volati" da Ryanair. La gente si mette in coda con la borsa a tracolla e il piccolo trolley. Ma a bordo, nelle cappelliere, non c'è posto per tutti i bagagli, così, a un certo punto, ti dicono che dopo i primi cento, tutti gli altri bagagli vanno in stiva. Questo ha provocato e provoca spiacevoli discussioni e corse ad accaparrarsi i primi posti in fila. Questa decisione potrebbe anche risultare utile ad evitare situazioni che, a volte, rischiano di degenerare in litigi. Ad alcune condizioni".

Quali?

"La prima è strettamente di buon senso. La decisione funziona solo se aiuta a dare certezze ai passeggeri. Prima, in quelle code di cui sopra, poteva accadere che uno, pensando di poter portare il bagaglio con sé in cabina, ci metteva dentro generi necessari durante il viaggio (medicine, cibo, libri, bevande ecc.) o oggetti di valore che preferiva avere a portata di mano. Quando gli dicevano che il suo trolley doveva andare in stiva, la cosa poteva dare molto fastidio. Questa norma fa chiarezza. Ovviamente, ci vuole certezza assoluta: se pago l'imbarco prioritario, poi il mio bagaglio viene con me in cabina, cascasse il mondo. Altrimenti gli faccio causa"

Un'altra condizione?

"Comunicazione e informazione. Continue e reiterate. Adesso, per mesi e, almeno, per tutta la prossima estate, Ryanair dovrebbe comunicare la novità su tutti i suoi mezzi (a partire da quelli online) in modo che anche viaggiatori occasionali siano messi nelle condizioni di sapere e di organizzarsi di conseguenza. Perché, soprattutto quando si tratta di viaggi aerei, una comunicazione precisa ed accurata è assolutamente fondamentale. Ovvio che volare è ormai normalità, ma il passeggero ha il diritto di sapere a menadito tutte le condizioni per essere pronto, preparato e organizzato".

Pensa che i viaggiatori apprezzeranno?

"Difficile a dirsi. Ripeto, di per sé non c'è nulla di scandaloso e si tratta di una razionalizzazione di situazioni che, a volte, rischiavano di degenerare. Come accennavo prima, c'è un elemento di normalizzazione della compagnia che può piacere o non piacere. Chi è abituato a prendere il volo Ryanair come un bus o come la metro, magari s'infastidirà. Altri, invece, faranno buon viso purché, ripeto, tutto sia chiaro e non ci siano sorprese".

 

 

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