Martedì 26 Settembre 2017 - 18:15

Spesometro, torna online ma limitato. Chiesto altro rinvio

Continua a dare problemi il sistema di rilevamento delle spese dell'Agenzia delle Entrate. Commercialisti sul piede di guerra

Ancora caos spesometro: lo strumento è tornato sì online, come promesso ieri dall'Agenzia delle Entrate, ma con alcune limitazioni. E la proroga della scadenza per le comunicazioni al 5 ottobre, accusano i commercialisti, non basta e rischia anzi di creare altro caos. Tanto che il Governo sta valutando la possibilità di un ulteriore rinvio della scadenza da realizzare con decreto. "Tra oggi e domani vedremo, con l'Agenzia delle Entrate, se potremo fare un intervento un po' più ampio - ha detto stamattina il viceministro dell'Economia Luigi Casero a margine di un convegno alla Camera - valuteremo se ci sia la necessità di misure immediate, come un'ulteriore proroga, o di interventi più a lungo termine".

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Il portale era andato offline dopo la segnalazione di alcuni professionisti che hanno notato come, dopo aver inserito le credenziali Entratel, si potesse accedere a tutti i dati di un contribuente digitando il suo codice fiscale. A quel punto l'area era stata chiusa 'per manutenzione', tra le proteste. Ieri sera, poi, era arrivato la comunicazione dell'Agenzia delle Entrate che annunciava il ritorno online.

Nel corso della giornata di oggi, però, al tentativo di accesso sul sito internet, al servizio 'Fatture e Corrispettivi' appariva un messaggio. Rimanevano non disponibili le funzionalità di modifica dei dati fattura attraverso interfaccia web; la visualizzazione delle notifiche di esito delle sole fatture elettroniche, delle comunicazioni trimestrali Iva e quelle relative ai corrispettivi; la precompilazione dei dati all'interno della funzionalità di generazione dati fattura.

Il presidente dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, audito questo pomeriggio in commissione Finanze al Senato, ha spiegato che la riattivazione completa del servizio "dipende da Sogei", società di Information and Communication Technology che sta lavorando al sistema di sicurezza. Il rinvio della scadenza - il secondo, perché il termine era già stato spostato al 28 settembre con un dpcm - non placa gli animi.

"Lasciare ai singoli uffici dell'Agenzia delle Entrate la decisione sull'applicabilità o meno delle sanzioni genererà ulteriore caos nella già travagliata vicenda dello spesometro", attaccano i due consiglieri nazionale dei commercialisti delegati alla fiscalità, Gilberto Gelosa e Maurizio Postal. E ribadiscono "l'assoluta ed urgente necessità di un provvedimento normativo da parte del Governo che rivisiti l'istituto, a partire dal termine di scadenza da prorogare ulteriormente, per arrivare alla totale disapplicazione delle sanzioni relativamente a questo primo invio e conseguentemente alla possibile correzione di errori o ritardi".

Sulla stessa linea anche Rete Imprese Italia, che chiede al Governo "uno slittamento fino al 18 ottobre, con una proroga di almeno 20 giorni dalla scadenza del 28 settembre, in considerazione delle difficoltà incontrate dalle imprese e dagli operatori sia nella gestione dei nuovi flussi che degli scarti di forniture"

Scritto da 
  • Antonella Scutiero
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