Venerdì 28 Aprile 2017 - 17:45

Syria, nuovo album e il sogno di portare Gabriella Ferri a teatro

La cantante festeggia con il suo nuovo disco i vent'anni di carriera

Syria, nuovo album e il sogno di portare Gabriella Ferri a teatro

'Io + Io': una doppia interpretazione. Si può leggere 'io più io' ma anche 'dieci più dieci'. Perchè Syria, al secolo Cecilia Cipressi, festeggia con il suo nuovo disco i vent'anni di carriera ma celebra anche se stessa e le due fasi della sua traiettoria musicale che si dividono fra il prima e il dopo l'esperienza teatrale con Paolo Rossi "che ha ribaltato - racconta - i ritmi della mia vita e la visione del modo di vivere la musica".

Nell'album, in uscita domani, oltre a cinque inediti ci sono i brani interpretati da Syria nel concerto evento, in realtà una vera e propria festa, che ha tenuto l'anno scorso al Teatro Grande di Brescia: un'orchestra di 50 elementi diretta dal maestro Bruno Santori che l'ha accompagnata nell'esecuzione dei suoi successi. Sul palco anche tante amiche storiche: partendo dall'introduzione della Pina, passando per Emma, Noemi, Francesca Michielin e arrivando fino a Paola Turci. Sorriso aperto e volto sereno, Syria si adombra solo quando il discorso scivola sull'assenza nel disco di alcune amiche: "Ogni tanto in questo lavoro capita di litigare con qualcuno. Una cara amica non c'è... Non è carino dire chi è, però mancava un'amica all'appello". Non va oltre, preferisce indugiare sulle collaborazioni che vorrebbe avere e che non la feriscono come quella che evita di citare: Cristina Donà "che stimo" e Nada "che è un punto di riferimento". Torna a sorridere pensando a come è nata l'idea del concerto: in vespa, insieme al marito: "Con questo lavoro mi sono fatta un regalo. Non avevo mai immaginato prima di fare un best of", dice orgogliosa e soddisfatta.

Syria ama spaziare fra lavori diversi, vuole sperimentare e non si preclude nulla. Solo su una cosa la sua decisione è netta: "Fare l'autrice? No, no. Per carità. Ci ho provato, ma riconoscere di avere dei limiti e di avere voglia di essere aiutata per me è bellissimo. Mi sono resa conto che mi piace proprio interpretare. Le canzoni le fai tue ed è una strada diversa per raccontarsi. Anche nello spettacolo 'Bellissime' porto in scena artiste come Nilla Pizzi, Gabriella Ferri, Dalidà... non potrei volere di più. Propongo la mia chiave di lettura". Sì, perchè fra i vari interessi di Syria, in questo momento, c'è anche il teatro. Chiamarlo teatro canzone le sembra troppo, ma un sogno nel cassetto c'è: "Vorrei portare in scena uno spettacolo unicamente su Gabriella Ferri. Non sarà facile ma mi piacerebbe rievocare la sua storia, cantare le sue canzoni e leggere le sue poesie. In ogni caso, bisognerebbe farlo con il dovuto rispetto". Il secondo desiderio della cantante romana è ancora, dopo 20 anni, il Festival di Sanremo: "Lo rifarei, certo. In questo lungo periodo di assenza ho provato a mandare delle canzoni, mi sono messa in fila come tanti. L'ultima volta è successo quest'anno. Non mi hanno presa, ma il brano che ho presentato non l'ho messo nell'album. Magari ci riprovo l'anno prossimo...".
 

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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