arresto

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Venerdì, Aprile 20, 2018 - 12:00

Colpo da 8 milioni di euro, l'azione paramilitare dei rapinatori

Avevano bloccato le strade con furgoni o altri mezzi dati alle fiamme, in pugno armi da guerra e persino apparecchiature che impedivano le comunicazioni telefoniche. Fermati dalla polizia i presunti responsabili dell'assalto con un escavatore al caveau dell'Istituto di Vigilanza,Trasporto e Custodia Valori Sicurtransport di Catanzaro avvenuto il 4 dicembre 2016 e fruttato ben 8 milioni di euro ai malviventi. Si tratta di diverse persone, fermate tra Calabria e Puglia, accusate di rapina, possesso e detenzione di armi e munizioni da guerra, furto e ricettazione, con l'aggravante metodo mafioso. L'indagine è stata effettuata dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili di Catanzaro e Foggia, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro - Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Capo Nicola Gratteri. Secondo le investigazioni parte del bottino è stato distribuito, quale dono in segno di rispetto e deferenza, ai capi delle principali consorterie di `Ndrangheta del Catanzarese e del Crotonese. Nel video, diffuso dalla polizia di Catanzaro, l'azione paramilitare messa in atto dalla banda, le telefonate alla polizia la notte dell'assalto e le intercettazioni raccolte durante le indagini

Lunedì, Aprile 16, 2018 - 11:15

'Non volevano ordinare': due afroamericani arrestati a Starbucks

Bufera su Starbucks dopo un episodio di razzismo che ha coinvolto due afroamericani, arrestati in un locale di Philadelphia per un futile motivo. I due avevano chiesto di usare il bagno prima di ordinare. I commessi li hanno invitati a lasciare il negozio, ma ricevendo un rifiuto hanno chiamato la polizia che ha arrestato i giovani afroamericani. Alcuni clienti hanno girato dei video con i telefonini che sono diventati virali. il ceo di Starbucks, Kevin Johnson, ha chiesto scusa definendo l'episodio riprovevole.

Venerdì, Aprile 6, 2018 - 13:15

Arresto Pelle, procuratore Paci: "Finita la stagione dei grandi latitanti"

È finita in una casa isolata sulle prime pendici dell'Aspromonte la latitanza di Giuseppe Pelle. Il boss di una delle più importanti famiglie della 'Ndrangheta si trovava nei pressi di Condofuri, nel Reggino, in un bunker naturale a pochi chilometri da San Luca, roccaforte del clan. Il 58enne, figlio del superboss 'Ntoni Pelle, è finito in manette dopo un blitz compiuto da 50 uomini della Squadra Mobile di Reggio Calabria. "Col suo arresto - ha commentato il procuratore facente funzioni del capoluogo di regione Gaetano Paci - si può in pratica dire conclusa la stagione dei grandi latitanti". "Negli ultimi anni almeno 13 grandi ricercati sono stati arrestati", ha aggiunto Paci.

Venerdì, Aprile 6, 2018 - 10:00

'Ndrangheta, arrestato il boss Pelle

E' stato arrestato il boss Giuseppe Pelle, latitante dal 2016, e considerato dagli inquirenti elemento di spicco delle cosche di San Luca. Il blitz della polizia a Condofuri (Reggio Calabria) nella notte. L'uomo, 58 anni, si era rifugiato in una casa appartata in una zona impervia del comune calabrese. Dovrà scontare una pena residua definitiva di 2 anni, 5 mesi e 20 giorni di reclusione per associazione mafiosa e tentata estorsione. Pelle appartiene alla potente famiglia dei Gambazza di San Luca un tempo guidata dal padre Antonio, elemento posto ai vertici della ‘ndrangheta fino alla sua morte, nel 2009.

Mercoledì, Marzo 28, 2018 - 13:00

Terrorismo, l'arresto del militante Isis a Torino

La polizia ha arrestato a Torino un italo-marocchino di 23 anni, Elmahdi Halili, con l’accusa di partecipazione all’associazione terroristica del sedicente Stato Islamico o Isis. Altre perquisizioni sono in corso in tutta Italia, nell’ambito di una inchiesta coordinata dalla procura del capoluogo piemontese. Halili è considerato l’autore del primo testo di propaganda dell’Isis in italiano.

Martedì, Marzo 20, 2018 - 12:45

Puglia, operazione antidroga: in manette anche l'ex portiere del Lecce

(laPresse) Sono 37 gli arrestati - tra cui alcuni presunti appartenenti alla Sacra corona unita - in una vasta operazione antidroga condotta dai Carabinieri. Contestati i reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, associazione di tipo mafioso, detenzione abusiva di armi e di materiale esplosivo, estorsione, porto abusivo di armi, sequestro di persona e violenza privata. In manette anche l'ex calciatore dell'u.s. Lecce, Davide Petrachi.

Sabato, Marzo 10, 2018 - 13:00

'Ndrangheta, le immagini dell'arresto del latitante Antonino Pesce

Duro colpo alla 'ndrangheta: è stato catturato all'alba, a Rosarno, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, il latitante Antonino Pesce, 26 anni. Appartenente all'omonima potente cosca calabrese, l'uomo era ricercato da un anno per associazione mafiosa: gestiva infatti, insieme ad altri esponenti di spicco della cosca, il trasporto su gomma dei prodotti agricoli della Piana di Gioia Tauro verso il resto d'Italia. Pesce è stato trovato all'interno di un appartamento nel centro di Rosarno.

Sabato, Marzo 10, 2018 - 09:30

Bastonate e sputi nel cibo: le immagini choc delle violenze delle badanti contro un'anziana

La scuotevano con forza prima di lavarla e vestirla, le sputavano nel cibo, la schernivano e arrivavano perfino a darle bastonate in testa: per questo due badanti sono state arrestate a Trapani con l'accusa di violenze, sia fisiche che psicologiche, nei confronti di un'anziana di 75 anni, malata e costretta al letto. Gli uomini della Squadra Mobile della Polizia di Trapani hanno fatto irruzione nell'appartamento dove la signora viveva, nel centro storico della città, arrestando le due badanti in flagranza di reato, dopo aver documentato con con video riprese e microspie le terribili violenze. Le donne, di 36 e 53 anni, perpetravano i maltrattamenti soprattutto durante il cambio della biancheria personale e del letto, o mentre le davano da mangiare. Nonostante la donna urlasse mentre subiva le violenze, nessuno dei vicini ha mai chiamato la Polizia. L’anziana è ora ricoverata presso l'ospedale di Trapani per accertamenti ed è affidata a una residenza protetta.

Venerdì, Febbraio 16, 2018 - 19:30

Pestaggio carabiniere a Piacenza, terzo arresto

Un terzo uomo è stato arrestato per il pestaggio del carabiniere avvenuto a Piacenza il 10 febbraio scorso durante la manifestazione antifascista. Si tratta di un modenese che studia a Bologna e che appartiene al mondo degli antagonisti

Domenica, Gennaio 28, 2018 - 16:45

Mosca, ancora in manette l'oppositore Navalny

Arrestato dalla polizia russa Alexei Navalny. L'oppositore numero uno del Cremlino è stato fermato pochi minuti dopo essersi unito a una protesta a Mosca contro Vladimir Putin. Lo ha annunciato lo stesso blogger su Twitter. "Sono appena stato arrestato. Questo non ha alcuna importanza", ha scritto Navalny invitando la gente a scendere in piazza."Non siete venuti qui per me, ma per voi e per il vostro futuro", ha aggiunto. Migliaia di russi stanno manifestando in tutto il Paese contro Putin, la sua scontata vittoria alle elezioni presidenziali del 18 marzo e contro l'esclusione di Navalny dalla corsa al Cremlino

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