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Venerdì, Maggio 18, 2018 - 14:30

Gerusalemme, palestinesi attraversano i check point per andare a pregare

Sono centinaia i palestinesi che nel primo venerdì di Ramadan hanno attraversato il check point di Qalandia, sulla strada tra Ramallah e Gerusalemme, per recarsi in preghiera alla moschea di al-Aqsa, nella città Santa. Come ogni anno, la preghiera rituale per i musulmani di Palestina è accompagnata dal pellegrinaggio in terra israeliana. Donne e uomini sono costretti a mostrare i documenti ai militari in servizio alle dogane. Per i quattro venerdì di preghiera del Ramadan, il checkpoint israeliano resterà aperto per i fedeli

Lunedì, Maggio 14, 2018 - 17:30

Apertura ambasciata Usa, Gerusalemme blindata

Altissima la tensione nella città di Gerusalemme, dov'è stata inaugurata l’ambasciata americana. L’esercito israeliano è schierato lungo il confine con Gaza per fronteggiare migliaia di dimostranti che protestano contro Stati Uniti e Israele. Sono oltre 40 i palestinesi rimasti uccisi dai colpi sparati dai soldati dello Stato ebraico. Quasi 2000 i feriti. Disordini anche sul confine con la Cisgiordania. Sono quatto i Paesi dell’Unione europea – Austria, Ungheria, Romania e Repubblica Ceca – che partecipano all’inaugurazione dell’ambasciata americana.

Lunedì, Maggio 14, 2018 - 12:15

Gerusalemme blindata per la nuova ambasciata Usa

Gerusalemme blindata per l'apertura della nuova ambasciata americana, nel 70mo anniversario della nascita dello Stato di Israele. Una mossa, quella di Donald Trump, a cui si oppone gran parte della comunità internazionale perché mette a rischio il percorso di pace. Nella delegazione Usa in Israele c'è la figlia del presidente, Ivanka Trump. Alla cerimonia anche 4 paesi Paesi europei: Austria, Romania, Repubblica Ceca e Ungheria. Hamas ha chiamato alla mobilitazione lungo il confine 100mila palestinesi.

Venerdì, Maggio 4, 2018 - 17:45

Giro d'Italia, Dumoulin prima maglia rosa

Il Giro d'Italia riparte nel segno di Tom Doumulin. L'olandese campione in carica vince la prima tappa in Terra d'Israele, la crono d'apertura a Gerusalemme. Lontani i rivali più attesi: 21mo il britannico Chris Froome che accusa 37'' di ritardo, Fabio Aru 47mo ad addirittura 50 secondi dalla maglia rosa che sul traguardo precede l’australiano Dennis e il belga Campenaerts. Decimo e migliore degli italiani Domenico Pozzovivo. Domani la seconda delle tre frazioni in terra israeliana, che porterà la carovana rosa da Haifa aTel Aviv per un totale di 167 chilometri.

Domenica, Aprile 1, 2018 - 13:00

Gerusalemme, la celebrazione della Pasqua nella Basilica del Santo Sepolcro

Numerosi i fedeli raccolti nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme per assistere alla celebrazione della Pasqua. A officiare la funzione l'arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico di Gerusalemme dei Latini

Venerdì, Marzo 9, 2018 - 21:00

Maratona a Gerusalemme, città bloccata

Gerusalemme è rimasta paralizzata per via dell’ottava Maratona cittadina che ha coinvolto oltre 30mila persone, un terzo delle quali provenienti dall’estero. Traffico della città bloccato e misure di sicurezza ai massimi livelli visto che nella Spianata delle Moschee almeno 50mila fedeli musulmani hanno partecipato alle preghiere del venerdì e si temeva potessero verificarsi incidenti

Mercoledì, Febbraio 28, 2018 - 11:30

Riapre il Santo Sepolcro di Gerusalemme

Svolta nella crisi diplomatica di Gerusalemme: riapre oggi la Chiesa del Santo Sepolcro dopo che le autorità israeliane hanno sospeso le nuove tasse che avevano spinto i religiosi a tenere chiuso da domenica il luogo più sacro della cristianità con migliaia di pellegrini rimasti fuori. Ieri l'ufficio del primo ministro Netanyahu ha annunciato che la municipalità di Gerusalemme ha accettato di sospendere le misure adottate per applicare alle comunità cristiane la contestata tassa al centro della protesta. Congelata anche la proposta di legge sulle proprietà delle chiese

Mercoledì, Febbraio 14, 2018 - 10:30

Israele, Netanyahu: "Non lascio la guida del paese, sono innocente"

"Continuerò a guidare Israele con responsabilità e fedeltà, fino a quando voi cittadini sceglierete di avermi come guida". Con queste parole il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un atteso discorso trasmesso in televisione, ha confermato che non darà le dimissioni. Netanyahu ha ribadito la sua innocenza e si è detto sicuro che "tutte le accuse cadranno nel vuoto, perché so la verità". "Tutto ciò che ho fatto l'ho fatto per il bene di questo paese", ha aggiunto. Netanyahu è sospettato di aver accettato costosi regali (tra cui sigari e champagne) in cambio dell'impegno a fare gli interessi dei benefattori, e di aver provato a raggiungere un accordo che gli avrebbe garantito una copertura mediatica positiva del suo operato da parte del secondo giornale più grande del Paese, 'Yedioth Ahronoth', in cambio dell'impegno a danneggiare il giornale rivale Israel Hayom. Il procuratore generale Avishaï Mandelblit dovrà decidere se incriminare il premier, decisione che potrebbe richiedere settimane o mesi

Martedì, Dicembre 26, 2017 - 11:00

Gerusalemme, la vendetta degli Usa: tagliati i fondi all'Onu

Il taglio di 285 milioni di dollari di fondi all'Onu è la prima rappresaglia di Washington al voto con cui l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha bocciato la decisione del presidente Donald Trump di riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele. "L'inefficienza e le spese facili delle Onu sono ben note" ha denunciato l'ambasciatrice americana al Palazzo di Vetro, Nikky Haley, che poi ha aggiunto: "Non consentiremo più che la generosità del popolo americano sia sfruttata". Sono 128 i Paesi, tra cui l'Italia, che hanno votato contro lo strappo del capo della Casa Bianca.

Giovedì, Dicembre 21, 2017 - 19:30

Gerusalemme capitale, l'Onu condanna Trump

La rabbia degli Stati Uniti durante l'assemblea generale delle Nazione Unite che ha votato la risoluzione che condanna la decisione del presidente americano Trump di riconoscere Gerusalemme capitale di Israele. 128 i Paesi a favore della risoluzione tra cui l'Italia oltre Francia, Germania e Regno Unito, nove i contrari. "L'America sposterà la sua ambasciata a Gerusalemme, ed è questa la cosa giusta da fare. Nessun voto alle Nazioni Unite farà la differenza. Ma questo è un voto che gli Stati Uniti ricorderanno", ha detto nel suo duro intervento l'ambasciatrice americana all'Onu, Nikki Haley. Sulla stessa linea Israele. "Questo voto finirà nel secchio della spazzatura della storia" ha dichiarato l'ambasciatore israeliano.

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