Israele

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Martedì, Maggio 29, 2018 - 10:45

Tensione in Medioriente: da Gaza razzi verso il sud di Israele

Sale la tensione in Medioriente tra israeliani e palestinesi. Da Gaza sono partiti attacchi missilistici verso il Neghev, zona meridionale di Israele. Prima dei raid erano suonate le sirene d'allarme per avvisare gli abitanti dei villaggi israeliani di mettersi al riparo nei rifugi. Secondo le autorità locali non risultano feriti. La radio militare parla dell'attacco palestinese più consistente nella zona negli ultimi anni. Immediata la reazione dell'esercito israeliano: carri armati hanno colpito postazioni di Hamas lungo il confine.

Lunedì, Maggio 14, 2018 - 12:15

Gerusalemme blindata per la nuova ambasciata Usa

Gerusalemme blindata per l'apertura della nuova ambasciata americana, nel 70mo anniversario della nascita dello Stato di Israele. Una mossa, quella di Donald Trump, a cui si oppone gran parte della comunità internazionale perché mette a rischio il percorso di pace. Nella delegazione Usa in Israele c'è la figlia del presidente, Ivanka Trump. Alla cerimonia anche 4 paesi Paesi europei: Austria, Romania, Repubblica Ceca e Ungheria. Hamas ha chiamato alla mobilitazione lungo il confine 100mila palestinesi.

Giovedì, Maggio 10, 2018 - 11:15

Siria, raid israeliano contro l'Iran

Le prime rappresaglie dopo le dichiarazioni incrociate tra Trump e Khamenei sul nucleare sono arrivate. Ma non dal nemico statunitense, bensì da quello israeliano. L'esercito sionista, infatti, nella notte ha colpito decine di obiettivi militari e infrastrutture diplomatiche iraniani in Siria. "E' la più grande operazione militare aerea degli ultimi anni" è stato il commento del portavoce militare dello Stato ebraico Jonathan Conricus, che ha aggiunto "I russi sono stati informati prima dell'attacco" Il canale di comunicazione militare tra Israele e la Russia è stato creato nell'autunno 2015 per prevenire scontri accidentali in Siria

Venerdì, Maggio 4, 2018 - 19:30

Gaza: ancora scontri al confine con Israele

Ancora scontri al confine tra Gaza e Israele. I manifestanti palestinesi sono tornati a protestare per il sesto venerdì consecutivo per la cosidetta Marcia del Ritorno, iniziata a fine marzo. Ci sarebbero almeno 40 feriti tra i palestinesi.

Venerdì, Aprile 6, 2018 - 12:15

Gaza, palestinesi si preparano alle proteste

A una settimana dagli scontri di Gaza tra esercito israeliano e manifestanti palestinesi, in cui sono morti 19 militanti arabi, migliaia di palestinesi tornano a protestare vicino al confine tra Israele e Gaza. Nelle immagini, i militanti si preparano al confronto; si dipingono sul corpo con la pece alcune formule coraniche di benedizione mentre la Croce Rossa palestinese si prepara a soccorrere i feriti

Venerdì, Marzo 30, 2018 - 17:30

Violenti scontri al confine tra Gaza e Israele

Continua a salire il bilancio delle vittime nei violenti scontri tra manifestanti palestinesi ed esercito israeliano lungo il confine tra Israele e la Striscia di Gaza dove oggi è cominciata la "Marcia per il ritorno" convocata da Hamas. Almeno otto palestinesi sono morti, centinaia i feriti. La protesta lungo la frontiera, in memoria delle terre palestinesi confiscate, dovrebbe continuare fino al 15 maggio. L'esercito israeliano ha calcolato circa 17mila manifestanti. L'Autorità nazionale palestinese ha chiesto l'intervento della comunità internazionale per "fermare lo spargimento del sangue del nostro popolo palestinese da parte delle forze di occupazione israeliane".

Giovedì, Marzo 22, 2018 - 19:30

Scandalo Cambridge Analytica, Israele minaccia Facebook

L'authority israeliana per la protezione della privacy apre un inchiesta nei confronti di Facebook in seguito allo scandalo Cambridge Analytica per la diffusione dei dati privati di 50 milioni di utenti. Lo ha reso noto questa mattiuna una fonte ufficiale da Tel Aviv. Ma di minacce per il social di Mark Zuckerberg, in questi giorni, non c'è solo quella che viene da Israele. Anche gli inserzionisti pubblicitari del Regno Unito sarebbero pronti a voltare le spalle. L'ente che rappresenta i principali inserzionisti del Regno Unito incontrerà Facebook nel corso di questa settimana. Se il social network non fornirà le necessarie garanzie sulla sicurezza dei dati degli utenti, gli inserzionisti potrebbero decidere di investire altrove.

Domenica, Febbraio 18, 2018 - 10:45

Israele, raid aerei su Gaza. Due palestinesi uccisi

Resta alta la tensione nella striscia di Gaza dove Israele ha condotto raid aerei contro alcuni berasagli di Hamas. Secondo fonti mediche locali, due palestinesi sarebbero rimasti uccisi. I bombardamenti israeliani avrebbero colpito tre basi di Hamas a est della città di Gaza e a Nord. Il portavoce militare israeliano ha precisato che si sarebbe trattato di un attacco "su vasta scala": nell'attacco sarebbero stati colpiti un deposito di armi e un capo di addestramento militare. I raid arrivano in risposta al ferimento di quattro soldati israeliani rimasti coinvolti nell'esplosione di un ordigno posizionato vicino alla barriera di sicurezza

Venerdì, Febbraio 16, 2018 - 12:30

Israele, proteste a Tel Aviv contro Netanyahu e corruzione

Proteste a Tel Aviv contro il primo ministro Benjamin Netanyahu, dopo che la polizia ha raccomandato la sua incriminazione per corruzione, frode e abuso della fiducia dei cittadini. Centinaia di israeliani sono scesi per le strade della capitale con striscioni con scritte come "Crime Minister", gioco di parole con "Prime Minister", traducibile con "Ministro del Crimine"

Mercoledì, Febbraio 14, 2018 - 10:30

Israele, Netanyahu: "Non lascio la guida del paese, sono innocente"

"Continuerò a guidare Israele con responsabilità e fedeltà, fino a quando voi cittadini sceglierete di avermi come guida". Con queste parole il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in un atteso discorso trasmesso in televisione, ha confermato che non darà le dimissioni. Netanyahu ha ribadito la sua innocenza e si è detto sicuro che "tutte le accuse cadranno nel vuoto, perché so la verità". "Tutto ciò che ho fatto l'ho fatto per il bene di questo paese", ha aggiunto. Netanyahu è sospettato di aver accettato costosi regali (tra cui sigari e champagne) in cambio dell'impegno a fare gli interessi dei benefattori, e di aver provato a raggiungere un accordo che gli avrebbe garantito una copertura mediatica positiva del suo operato da parte del secondo giornale più grande del Paese, 'Yedioth Ahronoth', in cambio dell'impegno a danneggiare il giornale rivale Israel Hayom. Il procuratore generale Avishaï Mandelblit dovrà decidere se incriminare il premier, decisione che potrebbe richiedere settimane o mesi

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