Sabato 07 Maggio 2016 - 22:45

Tassa rifiuti troppo alta? Arriva lo sconto per chi vende oggetti usati

Torino è la prima città europea a sperimentare un sistema di riduzione degli sprechi che offre sconti sulla Tari

Tassa rifiuti troppo alta? Arriva lo sconto per chi vende oggetti usati

La vecchia credenza della nonna occupa troppo spazio in cantina? L'ennesimo trapano ricevuto a Natale è ancora impacchettato? La collezione di vestiti anni '70 ha fatto il suo tempo? Nessun problema, la Circular Economy ci viene in soccorso e, in più, ci assicura uno sconto sulle tasse. Accade a Torino, la prima città europea a sperimentare un sistema di riduzione degli sprechi - scientificamente certificato da un pool di esperti - capace di offrire sconti reali sulla Tari, cioè sulla tassa dei rifiuti, a tutti quei cittadini che decidono di liberarsi di oggetti che non usano mettendoli in vendita in uno dei tanti negozi dell'usato della città. Il meccanismo è semplice: il cittadino porta all'esercizio commerciale il vecchio smartphone, il tavolo impolverato o gli abiti dei figli ormai cresciuti (ogni italiano ha, in media, 80 oggetti inutilizzati in casa) e il titolare del negozio gli consegna un documento nel quale viene indicato - in termini di CO2 - il risparmio ambientale determinato dalla decisione di rivendere l'oggetto invece di gettarlo nella spazzatura. Quando il bene verrà venduto il cittadino saprà anche a quanto ammonta lo sconto sulla Tari che sarà di qualche centesimo al chilo.  "Ogni materiale sottratto al ciclo di smaltimento dei rifiuti - spiega l'assessore all'Ambiente del Comune di Torino, Enzo Lavolta - è, infatti, un costo inferiore per l'amministrazione comunale".

SEI MESI DI SPERIMENTAZIONE. Il progetto è frutto di un protocollo d'intesa tra il Comune e la Rete Onu, cioè l'Associazione nazionale degli operatori dell'usato che, in Italia, dà lavoro a circa 100mila persone e che, secondo i dati Doxa, ha un volume d'affari pari a 18 miliardi di euro, circa l'1% del Pil. La sperimentazione durerà sei mesi e, al momento, hanno aderito i negozi di Mercatino Franchising, "ma tutti gli operatori possono accedere", assicura Lavolta.

In questa prima fase l'obiettivo è quello di "capire quale può essere l'impatto economico" per le casse comunali (visti gli sconti sulla Tari), spiega l'assessore all'Ambiente, "valutare l'adesione dei cittadini" al progetto e "allineare il sistema informatico". Esiste, infatti, al momento, un problema tecnico: quando il cittadino riceve la certificazione dello 'sconto' dal negoziante deve consegnare il proprio codice fiscale che viene inserito in un apposito software il quale, a sua volta, rintraccia l'utente nella banca dati comunale dei tributi. Se si tratta di un capofamiglia - a cui, quindi, è intestata la bolletta dei rifiuti - il gioco è fatto. Ma se a vendere l'oggetto non è un capofamiglia? "A questo stiamo cercando una soluzione - dice Lavolta - e la sperimentazione serve proprio a darci il tempo per allineare il software".

LA CIRCULAR ECONOMY CI SALVERA'? Il principio base è quello della responsabilità condivisa: "Non ci può essere un modello di sviluppo - spiega l'assessore all'Ambiente - senza corresponsabilità tra istituzioni e cittadini" e il Comune di Torino "sta puntando molto sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale". Sì alla Green Economy, quindi, ma in direzione della Circular Economy, cioè quel sistema che - semplificando al massimo - passa dalla produzione sostenibile di una economia lineare alla 'rigenerazione' di ciò che già esiste, come accade ad esempio quando si decide di vendere o comprare un oggetto usato. "L'economia lineare - spiega Massimo Tellini, Global Head of Circular Economy di Intesa Sanpaolo - è morta: il concetto di riuso ci fa comprendere le prospettive che si aprono nel considerare il valore intrinseco dei beni. Il potenziale è enorme". Anna Rossomando, deputata Pd, nel corso di un incontro alla terrazza Solferino definisce questo tipo di economia "una grande risorsa" e per questo a marzo ha presentato insieme ad altri deputati una proposta di legge per riconoscere "i benefici pubblici generati dall'attività del riutilizzo" chiedendo, tra le altre cose, l'eliminazione dell'Iva per gli operatori di settore perché, spiega, "non è giusto ripagarla su un oggetto che l'ha già pagata".

I BENEFICI PER L'AMBIENTE. Ma quale risparmio ambientale si può ottenere evitando di gettare nei rifiuti ciò che non serve e preferendo, invece, dare agli oggetti una seconda chance? Come spiega Sebastiano Marinaccio, vicepresidente della Rete Onu, in 12 mesi, da novembre 2014 a ottobre 2015, l'attività di Mercatino Franchising (di cui lo stesso Marinaccio è presidente) nella provincia di Torino ha permesso di recuperare 1 milione e 307mila oggetti, equivalenti a 3.057 tonnellate di 'mancati' rifiuti e di 13.789 tonnellate di Co2: per dare un'idea della grandezza, gli oggetti in vendita, se messi uno sull'altro, si trasformerebbero in 30 palazzi di 15 piani o in 3367 camion lunghi 16 metri ciascuno.

Scritto da 
  • Elena Fois
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Moschea di viale Jenner

Torino, 26enne uccide patrigno a colpi di pistola e poi chiama carabinieri

La discussione per futili motivi è iniziata a cena, il 26enne si è procurato una pistola e ha colpito il 59enne sparandogli più volte

Daisy Osakue, campionessa azzurra di origine nigeriana aggredita

Aggressione Osakue, cure al cortisone: l'atleta rischia di saltare gli Europei

La giovane campionessa nel lancio del disco, colpita a un occhio da un uovo, forse dovrà dire addio a Berlino per le norme antidoping

Daisy Osakue, campionessa azzurra di origine nigeriana aggredita

Aggressione a Osakue, la Procura di Torino indaga per lesioni senza aggravante razziale

L'atleta azzurra, di origini nigeriane, colpita al volto da un uovo lanciato da un'auto in corsa. Non si esclude nessuna ipotesi dato che si sono verificati altri casi simili e le vittime non erano di colore

Champions League, panico a Torino in piazza San Carlo: tifosi della Juve in fuga

Torino, spray in piazza San Carlo: arrestato quinto componente della banda

Nel 2017 durante la proiezione della finale di Champions tra Juve e Real Madrid, scatenarono il panico causando la morte di una donna e il ferimento di oltre 1500 persone