Lunedì 13 Novembre 2017 - 06:15

Terremoto di magnitudo 7.3 tra Iran e Iraq: oltre 500 morti

Più di 8mila i feriti. Le squadre di soccorso al lavoro. Poche ore dopo un altro violento sisma in Costa Rica

È salito ad almeno 530 morti e oltre 8mila feriti in Iran il bilancio del terremoto di magnitudo 7.3 di domenica sera, che in Iraq ha provocato invece sette morti e 325 feriti. Il nuovo bilancio relativo all'Iran, diffuso dall'agenzia di stampa di Stato iraniana Irna, porta dunque ad almeno 537 il numero complessivo delle vittime. 

Il sisma, che si è concentrato a 103 km a sud-est della città di Sulaymaniyah, Iraq, è stato avvertito in diverse province iraniane che confinano con l'Iraq. Oltre 20 villaggi iraniani nella Provincia di Kermanshah sono stati danneggiati. Interrotte le forniture di corrente elettrica e acqua. Almeno trenta squadre di emergenza iraniane sono state inviate alla regione colpite dalle scosse con elicotteri e mezzi di soccorso terrestri. Ma lo sforzo maggiore è stato possibile solo alle prime luci dell'alba.

Le città più colpite in Iran sono state Ghasre Shirin a Kermanshah e Azgaleh. Il presidente iraniano Hassan Rouhani, in una telefonata con il ministero dell'Interno, ha sottolineato la necessità di un massimo sforzo dei soccorsi. In Iraq, i funzionari hanno detto che il terremoto ha ucciso sei persone nella provincia di Sulaimaniyah e ferito più di 150.

Il terremoto è stato sentito in molte province irachene nelle regioni nord e centrali, tra cui la capitale Bagdad. La maggior parte delle vittime si è verificata nella città di Darbandikhan, circa 35 km a sud-est della città di Sulaimaniyah. La gente è stata uccisa e ferita dal crollo delle case, oltre che ad una frana sulla montagna vicina alla diga di Darbandikhan. Le vittime a Darbandikhan potrebbero salire di numero. Nasih Mala Hassan, sindaco di Darbandikhan sta organizzando l'evacuazione dei cittadini che abitano le aree più vicine alla diga le cui condizioni di stabilità non sono certe.

A Erbil, la capitale della regione semi-autonoma curda, decine di persone sono state portate negli ospedali. Molti dei feriti in Erbil esono studenti che vivono nei dormitori dell'Università. Una vecchia casa è crollata anche a Bagdad. Nella provincia orientale di Diyala, cinque persone sono rimaste ferite nella città di Khanaqin, a circa 165 km a nord-est di Bagdad, a causa del crollo delle loro case e negozi. Faris al-Azzawi, capo del dipartimento della salute provincia di Diyala, ha detto all'agenzia cinese Xinhua che circa 140 persone si sono sentite male a causa del terremoto e sono state mandate in ospedale, ma finora non sono state segnalate vittime.

Costa Rica - Un altro forte terremoto di magnitudo 6,5 ha colpito, sempre nella serata di domenica, anche la costa del Pacifico della Costa Rica vicino alla capitale, San José, ma al momento non si registrano feriti o danni significativi alle infrastrutture. Il presidente dello Stato nell'America centrale, Luis Guillermo Solis, ha detto che le autorità stanno raccogliendo informazioni e hanno chiesto agli abitanti di rimanere calmi e di essere pronti per eventuali scosse. Paura anche in Giappone, dove si è registrata un'altra scossa di magnitudo 6.1 sulla costa orientale di Honshu, in Giappone. Lo riferisce Ingv.

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