Mercoledì 10 Gennaio 2018 - 16:45

Tommasi: "Di Biagio al lavoro da ct, vorrei Totti e Buffon in Figc"

Il presidente dell'Aic, unico candidato ufficiale, ha provato a presentare il proprio programma ai presidenti in Assemblea

FIGC, consiglio federale dopo l'eliminiazione dell'Italia ai prossimi mondiali di Russia

Il 29 gennaio è sempre più vicino, il giorno fatidico in cui si dovrebbe eleggere il nuovo presidente della Figc al posto del dimissionario Carlo Tavecchio. Ad oggi l'unico candidato ufficiale è Damiano Tommasi, presidente dell'Aic, che dovrebbe essere seguito entro domenica dal presidente della Lega Pro Gianluca Gravina e dal numero 1 della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia. Ago della bilancia la Lega di Serie A, priva ancora di leadership e chiamata oggi a scegliere un nome su cui convergere.

Approfittando della presentazione dell'Album Panini 2017/2018, il numero 1 dell'Aic Tommasi è arrivato nella sede della Lega calcio a Milano con l'intento di provare a presentare il proprio programma ai presidenti riuniti in Assemblea. Un tentativo vano, visto che a quanto si è appreso l'ex centrocampista della Roma non è stato 'ricevuto'.

In precedenza, l'occasione di tornare su quelli che sono i punti fermi del suo programma a cominciare dal rilancio della Nazionale. "Dipenderà da come si arriverà alle elezioni e poi come se ne uscirà. Sicuramente rimettere mano al progetto sportivo è la prima cosa, la ristrutturazione del club Italia e avanzare con il progetto delle seconde squadre convocando al tavolo chi è interessato per capire come inserirle nei campionati professionistici", ha detto Tommasi.

Fra i nodi da sciogliere del neo presidente federale c'è sicuramente quello della nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale in vista delle due amichevoli di marzo contro Inghilterra e Argentina. Di ieri la candidatura di Roberto Mancini, oggi il commissario Tavecchio ha ammesso che "dopo Italia-Svezia ho avuto contatti positivi in mezza Europa, ma difficilmente sarà scelto prima di giugno".

Lo stesso Tommasi ha confermato che "è giusto che in questo momento ci stia lavorando Gigi Di Biagio". Nelle intenzioni del presidente Aic, in caso di elezione a presidente federale, c'è sicuramente quello del coinvolgimento di figure simbolo del nostro calcio come Totti e Buffon. "Credo che per il prossimo presidente federale sia doveroso coinvolgere chi ha vestito la maglia azzurra per tanto tempo. Loro si sentono stimolati e credo sia doveroso portare quelle persone per riportare al centro della nostra attività il progetto sportivo", ha detto.

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Prima però c'è da vincere la 'partita' delle elezioni federali. "Manca ancora qualche giorno alla presentazione delle candidature e ad oggi sono il solo candidato. Non so se la Lega prenderà delle decisioni - ha detto Tommasi - ma ha il diritto di esprimere il suo parere, non so se ci riuscirà e come. Noi andiamo avanti e cercheremo di portare delle proposte e delle soluzioni per una Federazione che in questo momento storico ha bisogno di decisioni diverse da quelle che sono state fatte".

Sulla possibilità di candidature multiple, il presidente dell'Aic ha detto: "Non so se le altre Leghe esprimeranno un loro candidato, poi si vedrà. Domenica è il termine ultimo e vedremo. Quello che si riuscirà a fare dipende anche dall'unità che si riuscirà a trovare da qui al 29". Sulla riduzione del numero delle squadre, invece ha dichiarato: "Non so se è un problema, sicuramente non dobbiamo pensare di risolvere i problemi che non si vogliono affrontare. Di sicuro non è il problema principale, ma è un tema che si può affrontare. Ci sono delle soluzioni, tutto sta a mettersi al tavolo e che la Lega di A riesca ad esprimere una leadership autorevole e credibile".

Un Tommasi pronto anche ad un passo indietro se si dovesse trovare un altro nome condiviso da tutti. "Costacurta? Se si riesce a convergere su un nome esterno all'attuale Consiglio federale e che possa essere unitario, sono il primo a convergere in quella direzione. Se si trattasse di un ex calciatore è inutile chiederlo", ha replicato.

Chi ha già dato il suo l'appoggio a Tommasi è l'Assoallenatori, una delle componenti chiamate ad eleggere il presidente. "Non credo nella teoria del largo consenso e non è una cosa che mi assilla. Penso che le Federazione e le istituzioni in genere possano funzionare anche con una maggioranza e una minoranza. Se ci sarà meglio, altrimenti non ritengo sia un problema sebbene arrivare a solo due candidati sarebbe un passo avanti", ha detto il presidente degli allenatori Ulivieri.

Non si è espresso invece Tavecchio. "Io non voglio influenzare questo momento storico federale. Dopo la Svezia non ho detto più nulla. Non posso esprimere alcun endorsement, che vinca il migliore", le parole del presidente uscente.

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Scritto da 
  • Antonio Martelli
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