Venerdì 28 Ottobre 2016 - 16:30

Torino, accordo tra Avio Aero e università: focus sulla ricerca

La ministra Giannini: "Questo protocollo d'intesa è in sintonia con le politiche del governo"

Torino, accordo Avio Aero-università: focus su ricerca e sviluppo

Un accordo focalizzato su ricerca e sviluppo firmato da un'azienda leader per la produzione e la manutenzione di motori aeronautici come la Avio Aero e sette università italiane. A Rivalta di Torino, alla presenza della ministra dell'Istruzione Stefania Giannini, oggi è stato presentato il protocollo d'intesa 'Technology Development Community', un innovativo modello di partenariato che coinvolge un gruppo di atenei che hanno accompagnato l'azienda negli ultimi vent'anni di attività e "alle quali sono riconosciute competenze e specializzazioni strategiche fondamentali per le future sfide tecnologiche in campo aeronautico come Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Firenze, Università di Genova, Università di Pisa e Università del Salento". Il progetto è molto interessante e riguarda nove community tecnologiche focalizzate su specifiche tematiche tecnico-scientifiche. Avio Aero coordinerà gruppi di lavoro partecipati da ricercatori e tecnici appartenenti a più atenei e Pmi che collaborano per realizzare un piano scientifico pluriennale condiviso e orientato alla creazione di reali opportunità di sviluppo industriale: da un lato, quindi, si stimola la collaborazione tra industria e università, dall'altro si favorisce la condivisione all'interno dello stesso mondo accademico, tra dipartimenti di diverse università.

Entusiasta della partnership Giannini, intervenuta in mattinata proprio all'interno dell'azienda, che vanta in totale oltre 4mila dipendenti, nello stabilimento alle porte di Torino: "Negli ultimi due anni il governo sta facendo tanto per la ricerca, in questo caso avete capito cosa deve fare la ricerca. Si deve passare ad una logica di rete, con un'integrazione delle eccellenze. Bisogna integrare il mondo della conoscenza al mondo dell'impresa. Noi vogliamo incoraggiare gli Atenei su questo tema, vogliamo 200mila studenti specializzandi ma serve un'eccellenza che spesso peró è un dato consolidato". Poi rilancia: "E' un accordo in perfetta sintonia con le politiche del governo in materia di formazione e ricerca. L'obiettivo è lo stesso, passare da un modello tradizionale di collaborazione 'B to B' tra atenei e aziende per lo scambio di competenze ad un modello di rete a 360 gradi capace di mettere in dialogo reale la formazione e la produzione". Davanti al pubblico di impiegati, istituzioni dell'università e ingegneri ha preso la parola anche un sorridente Giorgio Abrate, engineering leader dell'Avio: "I motori aeronautici sono macchine complesse e sono un concentrato di eccellenze interdisciplinari. Per noi è una sfida appassionante, c'è voglia di competere con tanti giovani. Noi stiamo sviluppando un motore da zero e pochi Paesi lo fanno. C'è un piano pluriennale strategico; questa iniziativa stimola la collaborazione tra industria e università, è una comunità aperta".

E se l'azienda, nata a inizio 900' e controllata d'eccellenza del colosso General Electric, è riuscita a diventare leader nel settore con stabilimenti anche in Polonia, la strada da seguire è quella tracciata con decisione dall'ad Riccardo Procacci: "Mi piace pensare a questo modello di partenariato come a un'evoluzione 4.0 del nostro modo di collaborare con le Università, frutto di un percorso pioneristico iniziato molti anni fa. Il modo di 'fare innovazione' deve, per forza di cose, evolvere alla stessa velocità con la quale sta cambiando il mondo intorno a noi".

Scritto da 
  • Alessandro Banfo
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