Giovedì 17 Maggio 2018 - 14:45

Trump rimborsò Cohen per Stormy Daniels: c'è il documento

Dopo contraddizioni e smentite, ecco la prova

ESCLUSIVO - Servizio posato sexy dela pornostar Stormy Daniels

Donald Trump rimborsò il suo avvocato, Michael Cohen, per il versamento di oltre 100mila dollari fatto nel 2016 alla pornostar Stormy Daniels per comprare il suo silenzio. È quanto emerge da un documento diffuso dall'Ufficio per l'etica del governo, l'ente Usa incaricato di evitare i conflitti di interessi in seno all'amministrazione. Il documento rivela che Trump nel 2016 pagò a Cohen fra 100.001 dollari e 250.000 dollari; e nonostante le carte non esplicitino la causale del rimborso, Cohen aveva già ammesso di avere sborsato 130mila dollari alla pornostar. "Cohen ha chiesto il rimborso di queste spese e Trump lo ha completamente rimborsato nel 2017", si legge in una nota a fondo pagina.

Il documento giunge dopo una serie di dichiarazioni contraddittorie da parte di Trump e dei suoi rappresentanti sullo scandalo di Stormy Daniels. La donna, il cui vero nome è Stephanie Clifford, sostiene di avere avuto una relazione sessuale con Trump nel 2006, quando il magnate era già sposato, quattro mesi dopo la nascita di Barron, figlio di Donald e Melania Trump. Ma l'attuale presidente nega. Tutto è cominciato lo scorso 12 gennaio, quando il Wall Street Journal ha rivelato che Stephanie Clifford, 38 anni, era stata pagata per mantenere il silenzio su quella relazione. È emerso che l'accordo per il silenzio di Stormy Daniels era stato firmato dalla donna e dal legale di Trump, Michael Cohen, il 28 ottobre del 2016, pochi giorni prima delle elezioni presidenziali dell'8 novembre del 2016 che hanno portato Trump alla Casa Bianca. Valore: 130mila dollari.

Inizialmente Trump negò di essere a conoscenza del pagamento, di cui Cohen ha riconosciuto entità e scopo. Ma questo mese, dopo che Rudy Giuliani, nuovo membro della squadra legale di Trump, ha ammesso che l'attuale presidente rimborsò Cohen per la somma pagata a Daniels, anche il tycoon ha riconosciuto che era a conoscenza del pagamento. Ora il documento che attesta l'avvenuto rimborso da Trump a Cohen.

Stormy Daniels ha fatto causa a Trump con l'obiettivo di dichiarare nullo l'accordo: sostiene che non sia valido perché non contiene la firma di Trump ma solo quella di Cohen. Quest'ultimo, intanto, è nel mirino dei procuratori federali, che ad aprile hanno perquisito la sua casa e il suo ufficio sequestrando diverse potenziali prove. Secondo il Washington Post, Cohen è sotto indagine per possibile frode bancaria e violazioni sui finanziamenti della campagna elettorale. Mercoledì, ai microfoni di 'The Ingraham Angle' sui Fox News, Giuliani ha detto che il caso Cohen non è fonte di preoccupazione. "Abbiamo ricevuto rassicurazioni che non siamo coinvolti", ha detto.

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