Martedì 06 Febbraio 2018 - 12:45

Uma Thurman accusa Tarantino per l'incidente sul set di Kill Bill. Lui: "Il mio errore più grande"

Replica il regista: "Costringerla a fare quella scena è il rimorso più grande della mia vita"

"Kill Bill Vol. 1" 2003

È uno dei suoi rammarichi più grandi, "uno degli errori più orribili". Sono passati 14 anni, ma Quentin Tarantino non ha ancora superato i sensi di colpa per quell'incidente di Uma Thurman sul set di Kill Bill: Vol. 2 del 2004 prodotto da Weinstein. "Sono colpevole di averla messa su quella macchina, ma non nel modo in cui tutti mi ritengono colpevole. Costringerla a fare quello stunt è il rimorso più grande della mia vita", ha detto Tarantino rispondendo alle accusa della Thurman rilasciate in una intervista sul New York Times, la stessa in cui ha rivelato di essere stata molestata da Harvey Weinstein, e ha raccontato le pressioni ricevute dal regista (a quel tempo suo compagno) per girare quella scena senza controfigura mentre guidava un'auto a una velocità sostenuta.

"Non l’ho costretta a salire in macchina, ma lei accettò perché si fidava ciecamente di me", ha detto il regista in una intervista a Deadline. E così è stato. Ma durante la corsa l'auto dell'attrice si schiantò contro un albero e Uma finì in ospedale. "Quando ho provato la scena ho pensato che ce l'avrebbe potuta fare, non sarebbe stato un problema - ha spiegato Tarantino - Sono andato nel suo camerino e ho cercato di incoraggiarla. L'incidente ha deteriorato il rapporto tra me e Uma per i tre anni successivi. Abbiamo continuato a parlarci, ma si era rotto qualcosa".

Thurman, che ha ottenuto il video dal regista anni dopo e lo ha ringraziato per averglielo fatto avere, lo ha diffuso su Instagram ritornando ad accusare Weinstein e gli altri produttori del film, nonché la Caa (l’agenzia che rappresenta molti attori di Hollywood). "Quentin Tarantino mi ha dato il girato permettendomi di portar la luce su questo fatto e denunciare, con la piena consapevolezza che avrebbe potuto causargli danni personali", ha scritto l'attrice. "Sono fiera di lui per aver fatto la cosa giusta e per il suo coraggio", ha aggiunto.

 

 

i post this clip to memorialize it’s full exposure in the nyt by Maureen Dowd. the circumstances of this event were negligent to the point of criminality. i do not believe though with malicious intent. Quentin Tarantino, was deeply regretful and remains remorseful about this sorry event, and gave me the footage years later so i could expose it and let it see the light of day, regardless of it most likely being an event for which justice will never be possible. he also did so with full knowledge it could cause him personal harm, and i am proud of him for doing the right thing and for his courage. THE COVER UP after the fact is UNFORGIVABLE. for this i hold Lawrence Bender, E. Bennett Walsh, and the notorious Harvey Weinstein solely responsible. they lied, destroyed evidence, and continue to lie about the permanent harm they caused and then chose to suppress. the cover up did have malicious intent, and shame on these three for all eternity. CAA never sent anyone to Mexico. i hope they look after other clients more respectfully if they in fact want to do the job for which they take money with any decency.

Un post condiviso da Uma Thurman (@ithurman) in data:

La scena fu girata con la telecamera montata dietro la nuca della Thurman (non sarebbe stato quindi un problema usare una controfigura) che ha ripreso il momento dell'impatto dell'auto contro l'albero. Quell'incidente ha inclinato il rapporto tra i due, tanto che, come ha riferito anche l'attrice, "quando uscii dall'ospedale lo accusai di aver cercato di uccidermi. Litigammo furiosamente per anni".

 

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