Martedì 21 Novembre 2017 - 19:15

Vaccini, Consulta rinvia a mercoledì decisione su ricorsi Veneto

Nel pomeriggio si è svolta l'udienza pubblica di fronte alla Corte Costituzionale

Manifestazione contro l'obbligo dei vaccini

La Corte costituzionale ha rinviato a mercoledì 22 novembre la decisione sui vaccini. Lo rende noto la stessa Consulta. "A seguito del protrarsi fino al pomeriggio inoltrato dell'udienza pubblica - si legge - la Corte costituzionale ha rinviato a mercoledì mattina la discussione in camera di consiglio delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Regione Veneto sulla legge 'Disposizioni in materia di prevenzione vaccinale'".

Il Veneto ha presentato ricorso contro la presidenza del Consiglio dei ministri in tema di obbligo vaccinale a scuola introdotto nello scorso agosto. La prima a prendere la parola è la relatrice Marta Cartabia. La presidenza del Consiglio è rappresentata dagli avvocati dello Stato Leonello Mariani ed Enrico De Giovanni, che ovviamente si esprimeranno a favore della legge. La Regione vede in campo i legali Ezio Zanon, Luca Antonini e Luigi Manzi.

I giudici della Consulta hanno deciso di non ammettere alla discussione dell'udienza dell'obbligo vaccinale il Codacos, l'Associazione malati emotrasfusi e vaccinati, Articolo 32, l'Associazione italiana per i diritti del malato e alcune associazioni no-vax. Un centinaio di rappresentanti di queste associazioni hanno assistito all'udienza.

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"In Italia non era mai accaduto che un obbligo vaccinale venisse introdotto con decreto legge, neanche per la difterite, poliomenite e tetano. La Regione Veneto non è contro i vaccini, ma per i vaccini. Noi li otteniamo attraverso il consenso informato e l'alleanza terapeutica", ha detto ai giudici della Consulta, Luca Antonini, avvocato della Regione Veneto che ha fatto ricorso alla Corte Costituzionale.

"

Noi vogliamo che venga salvaguarda la scelta di politica sanitaria. Non è in discussione l'utilità e l'efficacia dei vaccini, la Regione Veneto non lo potrebbe contestare, perché l'utilità è dimostrata dalla storia della medicina. Il Veneto non può entrare nelle scelte di politica sanitaria dello Stato. Non è concepibile in questa materia sia di pertinenza regionale: i virus non hanno confini. Le epidemie si diffondono nonostante le barriere, l'unica barriera veramente efficace è la scienza e i vaccini. Il Veneto non può pensare di essere un'isola felice", ha spiegato davanti ai giudici della Consulta l'avvocato Leonello Mariani che rappresenta la presidenza del Consiglio dei ministri contro il quale il Veneto ha fatto ricorso.

Intanto, in piazza a Roma è sceso il popolo dei 'free-vax' che si è dato appuntamento alle 14 alla Bocca della Verità per chiedere "la libertà di scelta terapeutica".

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