Martedì 08 Agosto 2017 - 21:15

Venezuela, Costituente occupa Aule, 15 mesi a oppositore Maduro

A Caracas sono di fatto attive due Assemblee nazionali in aperto conflitto

A man walks past a portrait of Venezuela's President Nicolas Maduro in Caracas

In Venezuela continuano le misure repressive contro l'opposizione nel giorno dell'insediamento della nuova Assemblea costituente eletta per volontà del presidente Nicolas Maduro. Oggi Ramon Muchacho, sindaco del municipio di Chacao nell'est di Caracas, è stato condannato dalla Corte suprema a 15 mesi di carcere per aver permesso manifestazioni contro il governo. Si tratta del terzo sindaco mandato in carcere nell'ultimo mese.

Contro gli arresti illegittimi e le violenze delle forze di sicurezza ha preso posizione oggi l'Onu, con un rapporto sulle violazioni dei diritti umani. Chacao è la zona in cui si sono sviluppate molte delle proteste degli ultimi quattro mesi, teatro di violenti scontri. Il sindaco ha pubblicato un messaggio attraverso i social network: "Veniamo condannati perché facciamo il nostro lavoro, perché garantiamo a tutti i venezuelani il diritto a protestare in modo pacifico e ad esercitare i propri diritti civili", ha scritto.

Intanto a Caracas sono di fatto attive due Assemblee nazionali in aperto conflitto: da un lato il parlamento controllato dalle formazioni anti-Maduro, dall'altro l'Assemblea Costituente eletta lo scorso 30 luglio per volere del presidente chavista, con il compito di rivedere il funzionamento delle istituzioni repubblicane. Nelle ultime ore la guardia nazionale ha impedito ai deputati antigovernativi l'ingresso nel palazzo legislativo federale, dopo che i nuovi rappresentanti eletti dell'Assemblea costituente lo hanno occupato ufficialmente. Inutili i tentativi di impedirne l'insediamento.

"Non lasceremo il palazzo legislativo. Questo governo invade gli spazi che non è più in grado di ottenere legittimamente", ha detto il deputato Stalin Gonzalez, capogruppo del partito di maggioranza nell'opposizione. Una dura condanna al regime di Maduro è arrivata oggi dalle Nazioni Unite, con dure prese di posizione da Ginevra e da New York. "La responsabilità per le violazioni dei diritti umani che stiamo registrando arriva ai più alti livelli di governo", ha dichiarato l'Alto Commissario Onu per i diritti umani, Zeid Ra 'ad Al Hussein. "La crisi venezuelana non può essere risolta con l'imposizione di misure unilaterali", ha avvertito il portavoce del Segretario generale Onu, Antonio Guterres.

Intanto a Lima, in Perù, i ministri degli Esteri e i rappresentanti di 17 paesi americani hanno partecipato a un vertice per cercare una posizione comune e favorire una soluzione diplomatica alla crisi. Una voce fuori dal coro si è levata oggi in sostegno del governo Venezuelano. Diego Armando Maradona, in un messaggio su Facebook, si è dichiarato "chavista fino alla morte" e ha assicura che "quando Maduro lo ordinerà, io mi vestirò da soldato per un Venezuela libero, per combattere contro l'imperialismo e quelli che tentano di impossessarsi della nostra bandiera, che è la cosa più sacra che abbiamo". 

Scritto da 
  • Simone Gorla
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