Sabato 20 Gennaio 2018 - 15:00

Venticinque anni fa moriva Audrey Hepburn. Unicef: "Esempio di straordinaria generosità"

Attrice premio Oscar e ambasciatrice Unicef, è scomparsa all'età di 63 anni il 20 gennaio 1993

Immagni d'archivio di film storici

Icona di stile, attrice premio Oscar, mamma devota. Ma anche orgogliosa ambasciatrice Unicef, che dedicò gli ultimi anni della sua vita ai bambini del Terzo mondo. Audrey Hepburn fu una donna unica, rimasta nei decenni un grande modello oltre che una delle stelle più splendenti del firmamento del cinema.

A venticinque anni dalla sua scomparsa, il 20 gennaio 1993 per un cancro al colon, sono in tanti a ricordarla, tra cui anche Unicef Italia. "Venticinque anni fa moriva Audrey Hepburn, - ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell'Unicef Italia - una donna che noi della famiglia dell'Unicef vogliamo ricordare come un esempio di straordinaria generosità e come una meravigliosa Goodwill Ambassador". "Di lei, - continua - amo ricordare una frase: aprite le vostre braccia per stringere il maggior numero di bambini, amarli e proteggergli come se fossero vostri".

Appena nominata "Unicef Special Ambassador" nel 1988, Audrey Hepburn si recò in Etiopia, dove anni di siccità e di guerra civile avevano causato una terribile carestia. Al suo ritorno, ha cominciato instancabilmente a raccontare il lavoro dell'Unicef in tutto il mondo. "Posso testimoniare cosa significhi l'Unicef per i bambini, perché sono stata fra quelli che hanno ricevuto cibo e soccorso medico subito dopo la Seconda Guerra Mondiale", ha detto quando è stata nominata Goodwill Ambassador nel 1989. In pochi anni ha effettuato per l'Unicef una serie di missioni sul campo in Turchia, Venezuela, Ecuador, Guatemala, Honduras, El Salvador, Messico, Bangladesh, Thailandia, Vietnam e Sudan. Ha visitato diversi progetti dell'associazione per vaccinare, proteggere e fornire acqua e servizi igienico sanitari a bambini poveri, sfollati e malnutriti. Ha inoltre parlato al Congresso Usa, partecipato al Summit Mondiale per l'Infanzia e ha lanciato i Rapporti su "La Condizione dell'Infanzia nel Mondo".

Anche nell'ultimo periodo di vita, durante la malattia, Audrey Hepburn ha portato avanti il suo impegno per l'Unicef con diversi viaggi in Somalia, Kenya, Regno Unito, Svizzera, Francia e Stati Uniti. Sir Peter Ustinov, altro storico Goodwill Ambassador Unicef, ha detto di lei: "Sapeva meglio di chiunque altro che la ricompensa per questo lavoro sta negli occhi di coloro che hanno bisogno di aiuto. Sono loro che ci fanno capire, in tutta la loro semplicità, che questo lavoro ha un senso".

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