La Sicilia come la Campania posticipa riapertura, anche presidi in pressing

(LaPresse) E’ ancora scontro tra governo e regioni sulla riapertura delle scuole. L’esecutivo conferma la linea: si torna sui banchi domani in presenza, nonostante i timori dei governatori, e gli allarmi di presidi e medici sui troppi contagi. Ma dopo la Campania anche la Sicilia ha deciso di allungare le vacanze: l’ordinanza di Musumeci posticipa al 13 la riapertura degli istituti. E il governatoe veneto Zaia avverte: così non reggeremo. Ieri oltre 198mila casi con 184 morti. In terapia intensiva i non vaccinati sono 25,6 volte più numerosi rispetto a chi ha ricevuto tre dosi, sottolinea l’Istituto superiore di Sanità. Triplicate intanto le prime dosi di vaccino somministrate agli over 50, spinte dall’obbligo appena introdotto.

Toti: “Tenerla chiusa poco utile e brutto segnale”

“Io so che domani ci sarà sicuramente confusione come nelle prossime settimane, però io credo che in un Paese che è tutto aperto tenere chiuse le scuole non solo sia un brutto segnale ma sia anche poco utile. Un bambino non va a scuola mentre la mamma e il papà devono andare in ufficio, però quello stesso bambino può andare in palestra, a giocare a calcetto, a mangiare la pizza con tutti gli amici che non vede la mattina a scuola ma la sera nessuno gli vieta di andare in pizzeria. È qualche cosa di surreale”. Lo ha detto il governatore della Liguria, Giovanni Toti, a ‘Domenica In’ su Rai1.

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