La più forte, di magnitudo 3.5, si è verificata nella provincia di Perugia

Continua lo sciame sismico nel centro Italia, dopo il terremoto del 26 ottobre. Nella notte decine di scosse sono state rilevate dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tra l'Umbria e le Marche. La più forte, di magnitudo 3.5, si è verificata nella provincia di Perugia all'1.18.

Dopo le forti scosse del 26 ottobre (magnitudo 5.4 alle ore 19.10 e magnitudo 5.9 alle ore 21.18) che hanno attivato zona al confine tra Marche e Umbria a nord dell’area attivata il 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale dell’INGV ha localizzato oltre 900 eventi: sono più di 80 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, 5 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5.

Per quel che riguarda la sequenza complessiva, dal 24 agosto 2016, sono stati localizzati oltre 19000 eventi, in un’area che si estende per più di 60 chilometri lungo la catena appenninica: sono circa 330 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4, 20 i terremoti localizzati di magnitudo compresa tra 4 e 5 e 4 quelli di magnitudo maggiore di 5.
 

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