Si tratta della tipologia canina derivante dall'incrocio tra razze di tipo Bull e razze di tipo Terrier
L’American Pitbull Terrier , la razza canina cui appartengono i due animali che hanno azzannato mortalmente un bambino di 15 mesi a Eboli, è il nome con cui si indica generalmente il noto Pitbull. Si tratta di una razza canina che deriva dall’incrocio tra razze di tipo Bull e razze di tipo Terrier, operato per la prima volta nel Regno Unito nel 19esimo secolo. La sua origine precisa però, come si evince dal nome, è derivante da una ri-selezione avvenuta su territorio statunitense.
Utilizzati originariamente come cani da lavoro e poi addestrati per essere utilizzati nei combattimenti, sono animali noti per essere molto energici e per avere un carattere estremamente coraggioso, oltre che per la fedeltà al proprio padrone. D’altro canto, è la razza canina che è più spesso stata oggetto di leggi e normative per limitarne la pericolosità emersa da numerosi fatti di cronaca: elemento che in realtà dipende dalla mancata socializzazione e dunque alla mancata educazione dell’animale da parte del padrone, non dalla loro natura.
L’American Pitbull Terrier è simile ma non da confondere con altre tipologie di cani, in particolare l’American Staffordshire Terrier (noto anche cone AmStaff) o il Bull Terrier. In linea generale, si tratta di cani di taglia media, dal peso compreso solitamente tra i 16 e i 27 chili (tra i 13,50 e i 22,50 kg per le femmine), e un’altezza media di circa 45-55 cm (47-53 cm per le femmine). La razza è contraddistinta da testa larga e squadrata, muso corto e mascelle forti, innestate su un corpo muscoloso e snello. Di lato l’animale è quadrato, ovvero con la stessa lunghezza dalla spalla all’anca e dalla spalla a terra.
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