Sono previste forti ed estese precipitazioni sul capoluogo lombardo. Rischio esondazioni per i corsi d'acqua

Il Centro Funzionale Monitoraggio Rischi Naturali della Regione Lombardia ha emesso un avviso di criticità rossa (elevata) per rischio idrogeologico a partire dalla mezzanotte, arancione (moderata) per rischio idraulico a partire dalle ore 21 e gialla (ordinaria) per rischio temporali a partire dal primo pomeriggio di oggi, lunedì 20 maggio. Il Centro operativo comunale (COC) della Protezione civile è attivo per il monitoraggio dei livelli idrometrici dei fiumi Seveso e Lambro e per coordinare gli eventuali interventi in città.

A tale proposito è stata convocata un’Unità di Crisi Locale (UCL) per la pianificazione delle attività operative e la dislocazione delle squadre sul territorio. Sono previste su Milano forti ed estese precipitazioni soprattutto a partire dalla serata, lungo la notte e nelle prime ore del mattino di domani e quindi si potrebbero creare le condizioni per allagamenti ed esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro. Durante l’allerta meteo si invitano i cittadini a non sostare nelle aree a rischio esondazione dei due fiumi e in prossimità dei sottopassi.

Allerta per nuova perturbazione in Veneto

Il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha emesso un avviso di criticità idrogeologica ed idraulica, valido dalle ore 18 di oggi alle mezzanotte del 22 maggio, che decreta una nuova allerta per l’arrivo di forti piogge in gran parte del territorio regionale. L’allerta idrogeologica per temporali è gialla in tutti i bacini del Veneto. Le previsioni meteo indicano dalla serata di oggi e per la giornata di domani 21 maggio tempo perturbato con precipitazioni anche a carattere di rovescio o temporale, più consistenti e frequenti sulle zone montane, pedemontane e alta pianura con quantitativi massimi anche abbondanti. Fase più intensa e diffusa tra la notte e il tardo pomeriggio di martedì. Per quanto riguarda la criticità idraulica è stato decretato lo stato di allarme (rosso) nei bacini dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Basso Brenta – Bacchiglione; lo stato di preallarme (arancione) nel bacino Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige e nel bacino Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna; stato di attenzione (giallo) nei bacini del Piave Pedemontano, del Livenza, Lemene e Tagliamento, dell’Adige-Garda e Monti Lessini, del Livenza, Lemene e Tagliamento.

Per quanto riguarda la criticità idrogeologica è stato decretato: lo stato di allarme (rosso) nei bacini dell’Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone e Basso Brenta – Bacchiglione; stato di preallarme (arancione) in tutto il resto dei bacini regionali eccetto nel bacino Livenza, Lemene e Tagliamento dove viene decretato lo stato di attenzione (giallo). Sulla base delle precipitazioni attese e dello stato di saturazione dei suoli è possibile l’innesco di frane e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari delle zone in allerta, con attivazione di fenomeni anche di grandi dimensioni; probabile rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con allagamenti di locali interrati e/o sottopassi. Innalzamenti diffusi dei livelli della rete idrografica secondaria. Lo scenario sarà caratterizzato da fenomeni intensi, diffusi e in rapida evoluzione. Nelle zone in allerta idraulica innalzamento significativo dei livelli dei corsi d’acqua principali afferenti all’area pedemontana, con probabile superamento della seconda/terza soglia idrometrica. Sulle zone Basso Brenta – Bacchiglione e Basso Piave, Sile e Bacino scolante in laguna si sottolineano le condizioni di criticità già in atto che interessano la rete idrografica secondaria e di bonifica, lo stato di imbibizione delle arginature particolarmente sollecitate dall’evento della scorsa settimana, con punti estremamente vulnerabili lungo il Muson e il sistema Fratta-Frassine-Gorzone, e le problematiche che ancora interessano alcuni dei principali corpi idrici afferenti al Bacino Scolante e lungo il Sile. Sulla zona Po, Fissero-Tartaro-Canal Bianco e Basso Adige la criticità idraulica arancione è relativa all’asta del fiume Po e valida fino al primo pomeriggio del 21.05, gialla nel periodo successivo.

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