Le motivazioni con le quali è stata respinta la richiesta di revisione del processo a carico di Olindo Romano e Rosa Bazzi

La richiesta di revisione per la strage di Erba presentata da Olindo Romano e Rosa Bazzi è “inammissibile sotto il duplice profilo della mancanza di novità e della inidoneità a ribaltare il giudizio di penale responsabilità“. Lo scrivono i giudici della Seconda sezione penale della Corte d’Appello di Brescia, presieduta da Antonio Minervini, nelle motivazioni con le quali è stata respinta la richiesta di revisione del processo a carico dei due coniugi all’ergastolo per la strage di Erba del 2006. Una diversa valutazione tecnico scientifica di “elementi fattuali già noti” può costituire “prova nuova solo se fondata su nuove acquisizioni scientifiche tali da fornire risultati non raggiungibili con le metodiche in precedenza disponibili”. 

Giudici: “Tarfusser non legittimato a proporre revisione”

La richiesta di revisione del processo per la strage di Erba, avvenuta nel dicembre del 2006, è stata formulata, tra gli altri, anche da Cuno Tarfusser, sostituto procuratore generale della Corte d’Appello di Milano, “privo” tuttavia “di delega relativamente alla materia delle revisioni, riservata, secondo il documento organizzativo dell’ufficio, all’avvocato generale, e non assegnatario del fascicolo ed è stata depositata nella Cancelleria del Procuratore generale di Milano, che l’ha trasmessa alla Corte, evidenziando la carenza della legittimazione del proponente”. Lo scrivono i giudici della Seconda sezione penale della Corte d’Appello di Brescia, presieduta da Antonio Minervini, nelle motivazioni con le quali è stata respinta la richiesta di revisione del processo a carico dei due coniugi all’ergastolo per la strage di Erba del 2006.  

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