Il braccio destro del tycoon in Italia: "Io indagato? Spiegherò le mie ragioni"

Andrea Stroppa, esperto di cybersicurezza e braccio destro di Elon Musk in Italia, prende le difese del magnate che aveva criticato l’operato dei magistrati italiani in merito allo stop dei giudici all’applicazione del protocollo tra Italia e Albania per la gestione dei flussi migratori. “Credo che sia giusto ricordare che queste sue dichiarazioni” Musk “le ha fatte da privato cittadino, da imprenditore e se qualcuno pensa di intimidirlo forse non ha compreso fino in fondo la persona“, ha affermato l’informatico intervenendo a ‘Start’, su Sky Tg24. Le sue parole sono “frutto di un pensiero onesto, di certo non voleva ledere la sovranità del nostro Paese”, ha aggiunto Stroppa. Che poi si è soffermato sull’inchiesta per corruzione nella quale è coinvolto. “La giustizia deve fare il suo corso, è bene che si facciano indagini. Io sono indagato ed essere indagati è anche un’opportunità per spiegare le proprie ragioni. Io rispetto i magistrati che fanno indagini, ben venga. E’ pesante a livello personale ma è giusto che sia così”. 

Stroppa: “Al momento non previste visite di Musk in Italia”

“Al momento non sono previste visite” di Elon Musk in Italia, ha detto Stroppa a LaPresse. Ieri il fondatore di Tesla e Space X aveva espresso l’auspicio di incontrare presto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’anno scorso, invece, Musk aveva partecipato come superospite ad Atreju, la kermesse annuale di Fratelli d’Italia che, quest’anno, si svolgerà al Circo Massimo di Roma dall’8 al 15 dicembre.

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