“Soddisfatto? Mio fratello non c’è più, quindi ‘soddisfatto’ è un parolone. Però magari speriamo che non succedano più queste cose da parte di queste persone. Già è qualcosa”. Sono le parole di Andrea Piscitelli, fratello del capo ultrà della Lazio Fabrizio Piscitelli, detto ‘Diabolik‘, ucciso nel 2019 a Roma con un colpo di pistola alla testa. Le ha pronunciate subito dopo la lettura nell’aula bunker di Rebibbia della sentenza di condanna all’ergastolo per Gustavo Alejandro Musumeci, conosciuto con l’alias Raul Esteban Calderon. L’argentino è stato riconosciuto colpevole dell’omicidio ed è stata esclusa l’aggravante del metodo mafioso, chiesta dall’accusa.
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