Cade l'associazione a delinquere. L'avvocato Novaro: "Porteremo in tribunale chi ci ha attaccato"

(LaPresse) Condanne per reati minori ma cade l’associazione a delinquere “perché il fatto non sussiste”. È la decisione arrivata oggi a Torino nel processo di primo grado che vede imputati 28 attivisti del centro sociale Askatasuna: a 16 di loro veniva contestata l’associazione a delinquere. “Abbiamo sentito un anno e mezzo nelle aule di Tribunale molte stupidaggini. Hanno tentato di riscrivere la storia della lotta e dei Movimenti di questa città, ma anche la storia del Movimento NO TAV. Hanno cercato di negare la legittimità di una lotta quasi trentennale per la difesa dell’ambiente, del territorio, delle nostre vite e della nostra salute”, ha dichiarato la portavoce del Movimento NO TAV Dana Lauriola. “Oggi torneremo in Val di Susa con la gioia nel cuore e la voglia di continuare a lottare e bloccare quest’opera inutile e dannosa”, ha concluso. “È caduto il reato associativo, quello più grave. Da domani partiranno le querele contro quelle vergognose trasmissioni che hanno attaccato frontalmente tutti i militanti del centro sociale. C’è stato un attacco mediatico concentrico che era non solo un attacco politico, ma anche un attacco morale, vergognoso e scandaloso. Da domani speriamo di portare questi signori in Tribunale a rispondere delle loro vergogne”, ha commentato l’avvocato Claudio Novaro, legale degli imputati e delle imputate al processo.

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