L’inchiesta è stata aperta in seguito a due esposti sull’esistenza di un presunto "patto occulto"
Fabrizio Palenzona, ex presidente di Fondazione Crt, ha ricevuto un avviso di garanzia in relazione alla vicenda del presunto patto occulto. A comunicarlo è stato stasera Palenzona stesso in una nota. “Ho ricevuto oggi un avviso di garanzia in relazione al reato di cui all’articolo 2635 c.c., nell’allora qualita’ di presidente del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Crt, in relazione alla sollecitazione delle dimissioni del Consigliere di Indirizzo di Fondazione Crt avvocato Corrado Bonadeo”.
Il banchiere aveva lasciato la guida della Fondazione Crt nell’aprile scorso sostenendo di non essere disponibile a “compromessi su etica e legalità” e denunciando l’esistenza di “patti occulti tali da creare una fondazione nella fondazione”. Dopo gli esposti presentati da Palenzona, sei consiglieri d’indirizzo e un consigliere d’amministrazione della fondazione sono stati indagati dalla Procura di Torino per “illecita influenza sull’assemblea” dei soci. A seguito dell’esposto, anche il Mef aveva deciso di inviare i propri ispettori, con un orientamento che intanto ha allontanato l’ipotesi di commissariamento e ha scelto la strada delle prescrizioni da adempiere da parte dell’ente torinese per evitare conflitti di interesse nell’ambito delle nomine.
“Preciso- prosegue Palenzona nella nota in cui rende noto l’avviso di garanzia da lui ricevuto – che, come noto, ho personalmente denunciato all’Autorità di Vigilanza appena ne ho avuto contezza l’esistenza di un patto occulto tra componenti degli organi della Fondazione Crt promosso sulla base di una raccolta di firme dall’avvocato Bonadeo. Inoltre, come è altrettanto noto, ho rassegnato le mie dimissioni da presidente della Fondazione Crt quando il Consiglio di amministrazione della Fondazione ha ritenuto, deliberando a maggioranza, l’esposto all’Autorità di vigilanza improprio e infondato, sì da giustificare anche il licenziamento immediato del segretario generale reo di avere, su mia indicazione, trasmesso gli atti al Ministero dell’Economia”. “Quanto alle dimissioni dell’avvocato Bonadeo, riconosciutosi responsabile e autore del cosiddetto patto occulto – continua – ogni atto da me compiuto è stato trasparentemente rappresentato agli organi della Fondazione e al Ministero vigilante. Non posso, pertanto, non manifestare il mio stupore per la notizia di indagini avviate nei miei confronti per avere indotto le dimissioni di Bonadeo e sono a disposizione dell’autorità inquirente per ogni informazione sull’accaduto con la certezza di poter chiarire ogni elemento della vicenda”.
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