Vladimir Putin, di ritorno dalla sua visita in Kazakistan, ha detto che al momento non c’è necessità di aprire un dialogo con gli Stati Uniti. “Occore chiedere a Biden se è pronto a tenere tali negoziati con me o meno. Non vedo la necessità, ad essere onesti. Finora non c’è una piattaforma per alcun negoziato”, ha detto il presidente russo secondo quanto riportato da Ria Novosti.
Le autorità ucraine “hanno perso il desiderio di negoziare non appena la Federazione russa si è ritirata dalla regione di Kiev”, ha aggiunto Putin in conferenza stampa.
Putin ha parlato anche della recente esplosione avvenuta sul ponte di Crimea. “Il Servizio di sicurezza federale ha affermato che molto probabilmente questo cosiddetto carico di esplosivo è stato inviato via mare da Odessa, ma non è stato definitivamente stabilito se sia stato fatto o meno attraverso le navi che trasportano grano. Questo è un domanda alla quale non c’è ancora una risposta”, ha sottolineato il presidente russo.
“Tutte le misure per la mobilitazione parziale saranno completate entro due settimane”. Secondo il leader del Cremlino “222mila persone delle 300mila previste” sono già state inviate alle unità e “non ci sono state proposte dal ministero della Difesa per aumentare il numero di quelle mobilitate”.
Putin in conferenza stampa ha anche parlato dei suoi scopi militari, affermando che “Distruggere” l’Ucraina “non è un obiettivo della Russia. Non c’è bisogno di attacchi massicci, almeno per ora. Ci sono altri compiti”.
In merito al prossimo G20 di Bali “la questione del mio viaggio lì non è stata ancora definitivamente risolta. La Russia vi prenderà sicuramente parte, ma riguardo al formato ci penseremo”.
“Uno scontro diretto tra le truppe della Nato e l’esercito russo è un passo molto pericoloso che può portare a una catastrofe globale. Mi auguro che chi ne parla sia abbastanza intelligente da non compiere passi così pericolosi”.
Il presidente russo Vladimir Putin ha risposto con un “no” a chi gli chiedeva se si rammaricasse di qualcosa in merito al conflitto in Ucraina. “Quello che sta accadendo oggi è, per usare un eufemismo, spiacevole, ma ci saremmo trovati nella stessa situazione un po’ più tardi, solo in condizioni peggiori per noi. Quindi stiamo agendo in modo corretto e tempestivo“, ha aggiunto il leader del Cremlino. Lo riporta Interfax.