Abeer Odeh intervistata da LaPresse: "Comunità internazionale responsabile, ci sono risoluzioni Onu che chiedono fine occupazione"
La responsabilità di ciò che sta succedendo in questi giorni in Medioriente “ricade sull’incapacità o sulla mancanza di volontà da parte della comunità internazionale di assumersi le proprie responsabilità nell’esigere il rispetto e l’attuazione del diritto internazionale e delle risoluzioni dell’Onu che chiedono la fine dell’occupazione illegale della nostra terra da parte di Israele“. Così a LaPresse l’ambasciatrice palestinese a Roma, Abeer Odeh. “La comunità internazionale, su cui il popolo palestinese ha contato pazientemente per tanti anni confidando nella forza della legalità, deve fermare questa strage e agire concretamente perché non ve ne siano altre”, aggiunge.
“Bisogna andare alla radice di un problema che purtroppo è stato rimosso, sia da Israele che dal resto del mondo. Non si può parlare di diritto di Israele a esistere senza ricordare che stiamo parlando di una potenza occupante. La priorità dovrebbe essere quella di proteggere il popolo palestinese dai crimini che commettono le forze di occupazione, non quella di garantire l’impunità di Israele”, dice ancora l’ambasciatore. “Non possono esserci doppi standard perché non ci sono vite che valgono più di altre. Le vite dei palestinesi, già di per sé misere a causa dell’occupazione, sono da decenni falcidiate da Israele, che in questo non fa distinzione tra uomini e donne, anziani e bambini”, aggiunge. “Dall’inizio del 2023 alla fine di settembre erano già più di 200 i palestinesi uccisi dagli israeliani, con un nuovo record di minori uccisi in Cisgiordania: 38, vale a dire uno alla settimana. A questi dobbiamo aggiungere i palestinesi uccisi da sabato a Gaza e in Cisgiordania. Per non parlare dei 3.000 feriti, della distruzione di case e infrastrutture e dell’intensificarsi, in queste ore, di iniziative militari israeliane per impedire qualsiasi movimento dei civili in Palestina”, aggiunge a LaPresse l’ambasciatrice palestinese a Roma, Abeer Odeh.
© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata