Il ministro della Difesa: "Nostro aiuto umanitario aperto ai contributi di tutti"

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, annuncia la partenza della nave ‘Vulcano’ della Marina Militare da Civitavecchia verso le zone del conflitto in Medioriente, attrezzata con un ospedale. Le dichiarazioni in una conferenza stampa organizzata appositamente al ministero. L’invio della nave, ha spiegato, serve a “dar meglio i segnali evidenti di come l’Italia intende intervenire nei confronti del popolo palestinese”. Inoltre, “l’operazione umanitaria non si fermerà qui – ha detto Crosetto -. Lo Stato Maggiore della Difesa sta organizzando l’invio di un ospedale da campo su terra che intendiamo portare direttamente sul territorio di Gaza dove c’è esigenza reale”.

“Nostro aiuto umanitario aperto ai contributi di tutti”

Nel dettaglio, “la nave Vulcano arriverà a Cipro e poi si sposterà nella zona più vicina possibile per soccorrere i feriti”, ha spiegato Crosetto. “Queste iniziative le abbiamo condivise con Paesi europei, Nato e arabi dicendo che sia le porte della nave, sia le porte dell’ospedale da campo sono aperte al contributo di tutti. Non vogliamo essere gli unici ma essere i primi. Vorrei che scoppiasse la gara tra paesi arabi e occidentali nel portare aiuto“.

“Israele comprenda differenza tra Stato di diritto e terroristi”

Crosetto ha inoltre sottolineato l’attività del ministero per la de-escalation a Gaza. “Continua l’attività del ministro degli Esteri e del presidente del Consiglio per buttare acqua sul fuoco, e mi pare che la comunità internazionale si sia mossa in modo adeguato. Uno Stato di diritto si muove con delle regole in guerra, questa è la differenza dai terroristi di Hamas. E quindi è quello che ci auguriamo Israele faccia nei prossimi giorni, comprendendo la difficoltà di agire su una zona come Gaza”, ha affermato. “Questa iniziativa si colloca in un insieme di iniziative che il presidente del Consiglio – ha detto -, il ministro degli Esteri, la Repubblica Italiana stanno facendo. Siamo stati i primi a chiedere l’apertura del valico (di Rafah n.d.r.) e siamo stati i primi ad offrire aiuti umanitari”.

“Ci hanno chiesto i Carabinieri per mediare a Gaza”

Il ministro ha affermato che gli alleati hanno chiesto all’Italia di mandare i carabinieri a Gaza per mediare con i palestinesi. “Stiamo vivendo tempi difficili, ma in Libano, le grandi nazioni del mondo adesso che hanno bisogno di parlare con i palestinesi e di trovare interlocutori sapete a chi hanno chiesto aiuto? All’Italia. E chi ha chiesto di mandare all’Italia? I carabinieri che hanno formato in questi anni i palestinesi“, ha detto poi alla presentazione del calendario dei Carabinieri, facendo riferimento alla missione Miadit e sottolineando “un ruolo fondamentale” dell’Arma “riconosciuto al nostro Paese attraverso il lavoro di persone che nessuno conosce per nome e cognome ma che in questi anni hanno lavorato e hanno portato dignità a se stessi e al nostro Paese: questa è l’Arma dei carabinieri”.

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