La Corte dell'Aja allo Stato ebraico: "Adottare misure per prevenire genocidio a Gaza"

Rimane alta la tensione in Medioriente. Venerdì 26 gennaio la Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja si è pronunciata nel processo che vede imputato Israele, accusato dal Sudafrica di essere responsabile del genocidio del popolo palestinese nella Striscia di Gaza. La giudice Joan Donoghue ha chiesto allo Stato ebraico di “adottare misure” per “prevenire e punire l’incitamento diretto e pubblico a commettere un genocidio” nella Striscia. Inoltre ha intimato “il rilascio immediato e incondizionato” degli ostaggi che si trovano ancora nelle mani di Hamas. Il tribunale però non si è pronunciato in merito al cessate il fuoco. 

19:33 Netanyahu: “A Gaza educano i figli con il Mein Kampf”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando in tv, ha mostrato un volume del ‘Mein Kampf’ di Adolf Hitler in arabo, che, ha detto, è stato “trovato a Gaza”. È così che “i nuovi nazisti educano i loro figli“, ha tuonato il leader, nel Giorno della Memoria. Netanyahu, riporta il Times of Israel, ha affermato che Israele non dimenticherà mai i massacri, le atrocità e i rapimenti del 7 ottobre e non perdonerà mai “ciò che i mostri di Hamas hanno fatto ai nostri figli e alle nostre figlie”. Secondo il premier è stato “scandaloso” che il Sudafrica sia andato alla Corte dell’Aia e abbia accusato Israele di genocidio, quando “è Hamas” a volere il “genocidio” degli ebrei.

16:21 Hamas contro Unrwa: “Licenziamenti dovuti ad accuse sioniste”

Hamas ha criticato la decisione dell’Unrwa di espellere i dipendenti sospettati di aver preso parte all’attacco del 7 ottobre, sostenendo che la mossa era dovuta ad “accuse sioniste” e dicendo che non è compito dell’organizzazione “dichiarare le posizioni politiche riguardo al conflitto”. Lo riporta Ynet. Nella nota Hamas aggiunge che l’appello dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi per il rilascio degli ostaggi è “un’ingerenza in ciò che non la riguarda e che non rientra sotto la sua autorità”.

15:13 Anche Finlandia e Gb fermano finanziamenti a Unrwa

Anche il Regno Unito e la Finlandia hanno annunciato che fermeranno temporaneamente i finanziamenti all’Unrwa, dopo le accuse secondo cui dodici dipendenti dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi potrebbero essere stati coinvolti nell’attacco di Hamas del 7 ottobre. “Il Regno Unito è sconvolto dalle accuse”, si legge in una nota del ministero degli Esteri britannico, citata dal Guardian, “il Regno Unito ha temporaneamente sospeso qualsiasi finanziamento futuro all’Unrwa mentre esamina le accuse relative. Restiamo impegnati a fornire aiuti umanitari alla popolazione di Gaza che ne ha disperatamente bisogno”. “I finanziamenti finlandesi all’Unrwa sono temporaneamente sospesi”, ha annunciato il ministro del Commercio estero e dello sviluppo finlandese Ville Tavio, “attendiamo un’indagine indipendente e approfondita. La politica della Finlandia prevede che non vengano erogati sussidi a favore di Hamas”.

13:15 Tajani: “Hamas come SS, caccia all’ebreo scientifica”

“L’antisemitismo e Hamas sono le nuove SS, la nuova Gestapo, perché la caccia all’ebreo è stata compiuta in maniera scientifica. Dobbiamo far sì che vengano rispettati i diritti della popolazione civile palestinese, ci sono troppe vittime, non sono militanti di Hamas, e l’ho detto a Israele”. Così il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Forum Economia di FI a Milano. Poi ha concluso dicendo che oggi “ricordiamo sei milioni di ebrei sterminati, e anche rom, sinti, omosessuali, testimoni di Geova uccisi per questo, sterminati con una volontà di genocidio, lì sì. Non possiamo cancellare dalla nostra memoria quello che è accaduto”.

12:12 Hamas: “Onu non ceda a ricatti e minacce Israele su Unrwa”

“Chiediamo all’Onu e alle organizzazioni internazionali di non cedere alle minacce e ai ricatti” da parte di Israele dopo l’accuse secondo cui dodici dipendenti dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) potrebbero essere stati coinvolti nell’attacco di Hamas del 7 ottobre. È quanto scrive Hamas in una nota pubblicata su Telegram e riportata dai media israeliani.

11:54 Anp: “Rischi politici e umanitari con stop fondi a Unrwa”

“Chiediamo ai Paesi che hanno annunciato la cessazione del loro sostegno all’Unrwa di revocare immediatamente la loro decisione, che comporta grandi rischi politici e di soccorso umanitario”. È quanto afferma il funzionario dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Hussein Al-Skeikh in un post sui social. “In questo particolare momento e alla luce della continua aggressione contro il popolo palestinese, abbiamo bisogno del massimo sostegno a questa organizzazione internazionale e non di interrompere il supporto e l’assistenza ad essa”, ha aggiunto Al-Skeikh, che è anche segretario generale dell’Olp e braccio destro del presidente dell’Anp Mahamoud Abbas.

11:44 Autorità Gaza: 26.257 palestinesi uccisi da inizo guerra

Salgono a 26.257 i palestinesi uccisi nella Striscia di Gaza dall’inizio della guerra tra Israele e Hamas, il 7 ottobre scorso. Lo riferisce il ministero della Sanità locale, come riporta Al Jazeera. I feriti sono in totale 64.797. Nelle ultime 24 ore, aggiunge il ministero, sono state uccise almeno 174 persone e 310 sono rimaste ferite.

11:19 Israele: “Unrwa non operi più a Gaza nel dopoguerra”

“Sotto la mia guida, il ministero degli Esteri israeliano mira a promuovere una politica che garantisca che l’Unrwa non faccia parte del day after” nella Striscia di Gaza. È quanto scrive il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, in un post sul social X. “Lavoreremo per raccogliere un sostegno bipartisan negli Stati Uniti, nell’Unione Europea e in altre nazioni a livello globale per questa politica volta a fermare le attività dell’Unrwa a Gaza”, aggiunge, dopo le accuse secondo cui dodici dipendenti dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi potrebbero essere stati coinvolti nell’attacco di Hamas del 7 ottobre. 

10:28 Anche Australia annuncia stop temporaneo fondi a Unrwa

“Le accuse di coinvolgimento del personale dell’Unrwa negli esecrabili attacchi terroristici del 7 ottobre sono profondamente preoccupanti. L’Australia accoglie con favore la rapida risposta dell’Unrwa e si impegnerà a fondo nelle indagini. Stiamo parlando con i partner e sospenderemo temporaneamente l’erogazione dei recenti finanziamenti”. È quanto annuncia in una nota la ministra degli Esteri dell’Australia Penny Wong, dopo le accuse mosse nei confronti dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi.

10: 20 Tajani: “Italia ha sospeso finanziamenti a Unrwa dopo 7/10”

Stati Uniti e Canada hanno deciso di sospendere i finanziamenti all’Unrwa. Il vicepresidente del Consiglio Antonio Tajani, intanto, ha precisato la posizione di Roma. “Il Governo italiano ha sospeso i finanziamenti all’Unrwa dopo l’atroce attacco di Hamas contro Israele del 7 ottobre. Paesi Alleati hanno recentemente preso la stessa decisione. Siamo impegnati nell’assistenza umanitaria alla popolazione palestinese, tutelando la sicurezza di Israele”. Lo ha affermato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un post sui social. L’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, è attualmente al centro delle polemiche dopo le accuse secondo cui dodici suoi dipendenti potrebbero essere stati coinvolti nell’attacco di Hamas del 7 ottobre. 

09: 22 Mar Rosso, raid Usa contro Houthi: “Distrutto missile pronto al lancio”

“Il 27 gennaio, alle 3.45 circa (ora di Sanaa), le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno condotto un attacco contro un missile antinave Houthi puntato nel Mar Rosso e pronto al lancio”. È quanto fa sapere il Centcom in una nota. “Le forze statunitensi hanno individuato il missile nelle aree dello Yemen controllate dagli Houthi e hanno stabilito che rappresentava una minaccia imminente per le navi mercantili e per le navi della Marina statunitense nella regione”, continua la nota, “le forze americane hanno quindi colpito e distrutto il missile per autodifesa”.

09:15 Anche il Canada sospende fondi a all’Unrwa

Anche il Canada, dopo gli Stati Uniti, ha deciso di sospendere i fondi all’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, in seguito alle accuse secondo cui dodici suoi dipendenti potrebbero essere stati coinvolti nell’attacco di Hamas del 7 ottobre. “Sono profondamente turbato dalle accuse relative ad alcuni dipendenti dell’Unrwa”, ha fatto sapere in una nota il ministro canadese per lo sviluppo internazionale, Ahmed Hussen, “ho dato istruzioni al Global Affairs Canada di sospendere ogni ulteriore finanziamento all’Unrwa in attesa dell’esito dell’indagine”, aperta dalla stessa agenzia. 

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