IN AGGIORNAMENTO – Ennesima offensiva della Russia in territorio ucraino. L’aeronautica militare di Kiev nella notte ha abbattuto 35 missili e 46 droni lanciati dalle forze di Mosca. Lo riporta Ukrainska Pravda. Prese di mira diverse regioni tra cui Kharkiv dove il bilancio è salito a sette morti. Intanto le Nazioni Unite fanno sapere che dall’inizio della guerra sono oltre 600 i bambini uccisi e più di 1.420 quelli rimasti feriti.
Le truppe russe hanno lanciato un attacco con armi marittime ad alta precisione contro gli impianti energetici ucraini che lavorano per imprese del complesso militare-industriale. Lo riferisce il ministero russo della Difesa, aggiungendo che nel bombardamento sono stati danneggiati gli arsenali per lo stoccaggio delle armi occidentali. Lo riporta Ria Novosti. “L’obiettivo dell’attacco è stato raggiunto”, afferma il ministero, spiegando che si tratta di una risposta ai tentativi del regime di Kiev di danneggiare gli impianti energetici e di trasporto russi.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è arrivato a Singapore dove parteciperà al forum Shangri-La Dialogue. Lo ha annunciato lo stesso leader di Kiev su Telegram. “Sono arrivato a Singapore per partecipare alla conferenza Shangri-La Dialogue, una piattaforma chiave per le discussioni sulla sicurezza nella regione Asia-Pacifico – scrive – La sicurezza globale non è possibile quando il Paese più grande del mondo (la Russia ndr) ignora i confini riconosciuti, il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, e ricatta con la fame, l’oscurità e le armi nucleari”.
Zelensky ricorda che “ripristinare una pace giusta in Ucraina e garantire la sicurezza alimentare e nucleare globale è il compito del Vertice globale per la pace in Svizzera. Per questo sarà importante ascoltare la voce della regione Asia-Pacifico”. A Singapore, conclude, “interverrò a una conferenza e terrò una serie di incontri, tra cui quelli con il presidente di Singapore Tharman Shanmugaratnam e il primo Ministro Lawrence Wong, con il presidente di Timor Est Jose Ramos-Horta, con il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin e con gli investitori singaporiani”.
La scorsa notte le forze russe hanno attaccato le centrali elettriche nelle zone di Zaporizhia, Dnipropetrovsk, Donetsk, Kirovogradsk e Ivano-Frankivsk. Lo scrive su Facebook il ministro ucraino dell’Energia, German Galushchenko. L’operatore ucraino Dtek, su Telegram, spiega che “il nemico ha bombardato due delle nostre centrali termiche. Le apparecchiature sono state gravemente danneggiate. Questo è il sesto attacco massiccio alle centrali termiche di Dtek in due mesi e mezzo”.
“La Nato non è in guerra con la Russia. Siamo in un momento molto delicato, non dobbiamo compiere passi falsi, non dobbiamo mettere a rischio la pace con dei passi e delle dichiarazioni avventate. Noi siamo un Paese che vuole perseguire l’obiettivo dell’indipendenza dell’Ucraina e di evitare l’escalation. Non siamo tentennanti nei confronti della Russia e nella difesa dell’Ucraina”, ma “non siamo guerrafondai. Anche gli Usa non hanno autorizzato l’uso indiscriminato contro il territorio russo, ma per colpire un sito unico da dove partono i droni. Anche gli Usa sono molto prudenti. I rischi della terza guerra mondiale possono aumentare se ci sono delle scelte velleitarie. Basta un piccolo errore per” arrivare a “conseguenze nefaste”. Lo ha detto il vicepremier azzurro e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, il 53° Convegno nazionale dei Giovani imprenditori di Confindustria, in corso a Rapallo (Genova).
Dall’inizio della guerra in tutta l’Ucraina sono stati uccisi oltre 600 bambini e più di 1.420 sono rimasti feriti. Questi i dati dell’Ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani, secondo cui – in ogni caso – il bilancio effettivo “è probabilmente molto più alto”. “La più recente ondata di attacchi russi nella regione di Kharkiv sottolinea il terribile costo della guerra e gli orrori che i bambini ucraini stanno affrontando”, afferma la coordinatrice umanitaria per l’Ucraina, Denise Brown. Molti bambini, aggiunge, “sono stati uccisi o feriti e migliaia sono stati costretti a fuggire dalle proprie case con nient’altro che i vestiti addosso e il profondo stress derivante dall’aver assistito a una situazione davvero terrificante”.
“Civili, infrastrutture, impianti energetici. Questo è ciò contro cui la Russia è in guerra. Ieri sera, un altro attacco con più di 50 missili di vario tipo e circa 50 droni Shahed è stato diretto verso il sud, il centro e l’ovest dell’Ucraina”. Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, accusando Mosca di voler “normalizzare il terrore, sfruttando la mancanza di sufficienti capacità di difesa aerea”. I russi, aggiunge Zelensky, “capiscono solo il linguaggio della forza. L’unico modo per fermare questo terrore e impedire che diventi la norma è prendere decisioni tempestive ed efficaci. La piena protezione dei cieli ucraini deve diventare la norma, in modo che i pazzi del Cremlino si rendano conto che il loro terrore non sta raggiungendo i suoi obiettivi”.
Zelensky rinnova, quindi, la richiesta di aiuti militari: “I nostri partner sanno esattamente cosa serve” afferma – ulteriori Petriot e altri moderni sistemi di difesa aerea per l’Ucraina. Accelerare ed espandere la fornitura di F-16 all’Ucraina. Fornire ai nostri soldati tutte le capacità necessarie. Solo quando Putin perderà la capacità di attaccare i civili e le infrastrutture civili sarà costretto a fermare il suo terrore. Questa è una prova di umanità e determinazione per il mondo libero. O la superiamo insieme, o il mondo precipiterà in una destabilizzazione e in un caos ancora maggiori”.
L’aeronautica militare Ucraina ha abbattuto 35 missili e 46 droni lanciati nella notte in un attacco russo a infrastrutture critiche in diverse regioni. Lo riporta Ukrainska Pravda. Secondo quanto riferito dall’aeronautica, la notte scorsa Mosca ha lanciato 53 missili di vario tipo e 47 droni di tipo ‘Shahed-131/136’.
Attacco russo su larga scala in mattinata in Ucraina su infrastrutture energetiche situate in cinque regioni: Ivano-Frankivsk, Dnipropetrovsk, Kirovohrad, Donetsk e Zaporizhia. Lo ha riferito su Facebook il ministro dell’Energia German Galushchenko. “Le conseguenze si stanno chiarendo. Gli esperti energetici stanno già lavorando alla loro eliminazione”, ha sottolineato. Lo riporta Unian. Secondo il governatore Serhii Lysak, almeno 4 persone sono rimaste ferite, tra cui una bambina di sette anni, a seguito dell’attacco nella città di Nikopol nell’oblast di Dnipropetrovsk.