Prosegue l’emergenza idrica a Gaza. Nella città di Khan Younis, a sud della Striscia, centinaia di persone si sono accodate per riempire i loro contenitori d’acqua dopo che un’autobotte umanitaria è arrivata in città, mentre altre sono costrette ad arrivare fino al mare per lavare se stesse o i propri vestiti. L’Onu ha dichiarato che la mancanza di carburante ha costretto gli impianti di desalinizzazione a chiudere, lasciando la gente a lottare per ottenere la quantità minima di acqua per sopravvivere. L’emergenza è aggravata dalle temperature in aumento nella regione.