Sono morte almeno 31 persone negli attacchi russi lanciati questa mattina su alcune città ucraine. Altre 125 sono rimaste ferite, secondo le informazioni fornite dal Servizio statale ucraino per le emergenze. A Kiev, sono rimaste uccise 20 persone, di cui 2 nell’attacco all’ospedale pediatrico Okhmatdyt, mentre 61 sono rimaste ferite. A Kryvyi Rih sono invece stati registrati 11 morti. Lo riporta Ukrinform.
“I terroristi russi hanno lanciato ancora una volta un massiccio attacco missilistico contro l’Ucraina” prendendo di mira diverse città, come “Kiev, Dnipro, Kryvyi Rih, Slovyansk, Kramatorsk, con oltre 40 missili di vario tipo. Sono stati danneggiati condomini, infrastrutture e un ospedale pediatrico”. Lo scrive su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Tutti i servizi sono impegnati per salvare quante più persone possibile – prosegue – E il mondo intero deve usare tutta la sua determinazione per porre fine finalmente agli attacchi russi. Uccidere è ciò che Putin porta. Solo insieme possiamo portare vera pace e sicurezza”.
Almeno 13 persone sono state uccise in un massiccio attacco lanciato dall’esercito russo su varie città dell’Ucraina. I missili di Mosca hanno ucciso 3 persone nella capitale e hanno colpito l’ospedale pediatrico Okhmatdyt, mentre a Kryvyi Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sono stati almeno 10 i civili uccisi. Si è trattato del più grande bombardamento nel Paese in diversi mesi. Secondo l’aeronautica militare Ucraina, nell’attacco sono stati usati missili ipersonici Kinzhal, una delle armi russe più avanzate. Il Kinzhal vola a una velocità 10 volte superiore a quella del suono, rendendolo difficile da intercettare.
L’ospedale pediatrico Okhmatdyt di Kiev “è stato danneggiato da un attacco russo. Ci sono persone intrappolate sotto le macerie e non si conosce il numero esatto di feriti e morti. Ora tutti stanno aiutando a rimuovere le macerie: medici e gente comune”. È quanto scrive in un messaggio Telegram il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “La Russia non può non sapere dove volano i suoi missili e deve essere ritenuta pienamente responsabile di tutti i suoi crimini: contro le persone, contro i bambini, contro l’umanità in generale”, aggiunge Zelensky, “è molto importante che il mondo non rimanga in silenzio e che tutti si rendano conto di ciò che la Russia è e di ciò che sta facendo”.
“Sono colpito per le immagini dei bombardamenti su Kiev con i quali è stato colpito anche un ospedale pediatrico. Crimini di guerra che vanno condannati da tutta la comunità internazionale. Il Governo continuerà a difendere la sovranità dell’Ucraina e del suo popolo”. È quanto scrive in un post sul social X il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, dopo gli attacchi russi lanciati contro alcune città ucraine, tra cui la capitale Kiev, dove è stato danneggiato l’ospedale pediatrico Okhmadyt.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sarà oggi in Polonia dove incontrerà l’omologo di Varsavia, Andrzej Duda, e il premier Donald Tusk, in vista del prossimo vertice della Nato. Lo riporta l’agenzia polacca Pap, aggiungendo che durante i colloqui dovrebbe essere firmato un accordo di sicurezza tra Kiev e Varsavia.
Per ragioni di sicurezza i dettagli della visita del leader ucraino sono stati tenuti segreti. Stando all’ufficio del premier polacco, Zelensky dovrebbe essere accolto da Tusk intorno alle 13.10. Successivamente, alle 13.15, i due leader dovrebbero incontrare i media.
E’ di cinque morti, tra cui due bambini, il bilancio dell’esplosione di una mina nel distretto di Tsyrkunivska, nella regione di Kharkiv. Lo riferisce su Telegram Oleg Sinegubov, capo dall’amministrazione statale regionale. “Nell’esplosione di un’auto su una mina nemica, sono morti un uomo di 53 anni, una donna di 64 anni, una donna di 25 anni, un bambino di 5 anni e uno di tre”, scrive.
“Putin non può perdere quando si guarda ai soldati, alle attrezzature e alla tecnologia. Sconfiggere la Russia è un pensiero difficile da immaginare. La probabilità che la Russia possa effettivamente essere sconfitta è del tutto incalcolabile”. Lo ha detto il premier ungherese Viktor Orban in un’intervista a Bild parlando della situazione in Ucraina dopo la sua visita a Mosca dove ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin.
Secondo Orban, Putin “ha una visione chiara di ciò che sta accadendo e di come la Russia vincerà”. “Lo stesso vale per Zelensky”, ha spiegato ancora il premier ungherese, aggiungendo che “anche se i due leader sono logicamente contrari a un rapido cessate il fuoco, tutti sanno che sarebbe meglio se domani mattina non morissero né russi né ucraini”.
“La comunità internazionale deve creare le condizioni e fornire assistenza per la ripresa del dialogo diretto e dei negoziati” tra Russia e Ucraina. Lo ha detto il presidente cinese, Xi Jinping, durante l’incontro con il premier ungherese, Viktor Orban. Lo riporta la tv statale cinese Cctv, ripresa dai media internazionali. “Un cessate il fuoco” e la ricerca di “una soluzione politica soddisfano gli interessi di tutte le parti”, ha affermato Xi, secondo cui è importante “aderire a principi” che consentano di prevenire “l’escalation delle ostilità e l’aggiunta di benzina sul fuoco di una qualsiasi delle parti”.