Secondo un funzionario americano citato dall'Abc in passato la Cia aveva evitato un'operazione simile perché ritenuta un rischio elevato per i civili

Israele potrebbe aver pianificato per circa 15 anni le esplosioni dei dispositivi di comunicazione usati da Hezbollah. Lo ha riferito all’Abc un funzionario dell’intelligence americana, sottolineando che un’operazione del genere richiede un lungo processo che comporta la creazione di società fittizie con molteplici livelli di sotterfugi per consentire agli agenti di inserirsi nella catena di fornitura. Alcuni dei soggetti coinvolti, ha aggiunto il funzionario, probabilmente non sapevano di essere al servizio dell’intelligence israeliana. La fonte ha anche osservato che in passato la Cia ha evitato di ricorrere a un attacco del genere perché era considerato un rischio elevato per i civili.

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La tensione tra Israele e Libano è elevatissima: i funzionari del Pentagono sarebbero sempre più preoccupati che l’esercito di Tel Aviv possa lanciare una guerra di terra nel Libano meridionale nel prossimo futuro. Lo riporta il Wall Street Journal. Il segretario alla Difesa americano, Lloyd Austin, avrebbe rilasciato dichiarazioni in tal senso durante i colloqui di inizio settimana e che gli attacchi ai dispositivi di comunicazione di Hezbollah avrebbero accresciuto tali timori. Austin e il dipartimento di Stati avrebbero continuato a sollecitare Israele affinché conceda più tempo alla diplomazia ma c’è il timore che le cose possano sfuggire di mano. 

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