Il giornalista e attivista iraniano Kianoosh Sanjari si è tolto la vita a Teheran, dopo aver promesso il giorno prima che si sarebbe suicidato se i quattro prigionieri politici da lui nominati non fossero stati rilasciati. Ieri, sui social, Sanjari aveva chiesto il rilascio di Fatemeh Sepehri, Nasrin Shakarami, Toomaj Salehi e Arsham Rezaei.
“Se entro le 19 di oggi il loro rilascio non verrà annunciato, porrò fine alla mia vita in segno di protesta contro la dittatura di Khamenei e i suoi complici”, aveva scritto. Dopo la scadenza del termine, Sanjari aveva condiviso un’immagine di se stesso in cima a un ponte a Teheran. Sanjari, per il suo attivismo, è stato ripetutamente arrestato e imprigionato dalle autorità iraniane, tra il 1999 e il 2007.