I peacekeeper erano francesi e finlandesi: non ci sono feriti
Nuova denuncia dell’Unifil che fa sapere che un team di peacekeeper è stato preso di mira da “attori non statali”.
“Ieri pomeriggio, una pattuglia composta da peacekeeper francesi e finlandesi, mentre stava conducendo un pattugliamento nel villaggio di Bedias, si è trovata di fronte alla negazione della libertà di movimento da parte di un gruppo di individui, di cui almeno uno armato. La pattuglia è riuscita a superare l’ostacolo e ha continuato lungo il percorso pianificato. Circa un’ora dopo, quando la pattuglia aveva appena attraversato il villaggio di Maarakeh, è stata colpita da circa 40 colpi da dietro, probabilmente da membri di attori non statali. Poco dopo l’ordine del capo pattuglia di accelerare per uscire rapidamente dall’area, pur rimanendo sul percorso pianificato, la pattuglia ha raggiunto la sicurezza in una base Unifil a Deir Kifa”. Lo rendono noto le forze di interposizione in Libano delle Nazioni Unite precisando di aver informato nell’immediato l’esercito di Beirut. I colpi hanno raggiunto alcuni veicoli della pattuglia ma, precisa Unifil, non ci sono feriti tra i peacemaker. L’Unifil ha annunciato di aver avviato una indagine sull’incidente, ricordando che le pattuglie “sono fondamentali per la protezione della forza, garantendo che i peacekeeper possano svolgere in sicurezza i loro compiti obbligatori”.
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