Esteri

Gaza, Ong palestinese: “Israele sabato libera 183 detenuti”. Hamas rilascerà tre ostaggi

Hamas ha comunicato i nomi dei tre ostaggi che dovrebbero essere liberati domani a Gaza, nell’ambito dell’accordo di cessate il fuoco in vigore tra Israele e il gruppo palestinese. Dopo le tensioni di ieri per la liberazione show di altri otto ostaggi, le autorità israeliane hanno chiesto ai media di non pubblicare i nomi finché non saranno state informate le famiglie degli ostaggi interessati.  Nell’annuncio pubblicato su Telegram Hamas ha fatto sapere che intende liberare domani Ofer Calderon, Keith Siegel e Yarden Bibas.

IN AGGIORNAMENTO

Ong palestinese: “Israele sabato libera 183 detenuti”

Israele rilascerà 183 prigionieri palestinesi sabato nel quarto scambio nell’ambito dell’accordo per il cessate il fuoco di Gaza. Lo riporta l’ufficio stampa della Ong Palestinian Prisoners’ Club, citata da Al Jazeera. Tra i 183 ci sono 18 prigionieri che stanno scontando l’ergastolo, 54 prigionieri con lunghe condanne e 111 prigionieri della Striscia di Gaza arrestati dopo il 7 ottobre 2023. La Ong aveva precedentemente annunciato che i prigionieri domani liberati dalle carceri israeliane sarebbero stati 90.

Medici: “Ostaggi thailandesi rilasciati in condizioni discrete”

La dottoressa Osnat Levzion-Korach, direttrice dello Shamir Medical Center fuori Tel Aviv dove i cinque ostaggi thailandesi sono sono stati portati dopo essere stati rilasciati, ha detto che sono in “discreta” salute, anche se la maggior parte di loro è stata tenuta sottoterra e non è stata esposta alla luce del sole per lunghi periodi di tempo. Non sembrano malnutriti e ha attribuito alla loro giovane età il merito di averli aiutati a sopravvivere alla prigionia in una forma fisica abbastanza buona. Quando la madre di uno di loro, Surasak Rumnao, ha visto suo figlio su un livestream di Facebook dopo il suo rilascio, era così cambiato che all’inizio non l’aveva riconosciuto. La donna, Khammee Lamnao, ha descritto suo figlio come pallido e gonfio. Oltre a Sarusak, 32 anni, nello scambio di prigionieri avvenuto ieri tra Israele e Hamas sono stati rilasciati Watchara Sriaoun, 33 anni, Sathian Suwannakham, 35 anni, Pongsak Thaenna, 36 anni, e Bannawat Saethao, 27 anni. 

Appello Guterres: “Evacuare subito 2.500 bimbi da Gaza per cure mediche”

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, chiede che 2.500 bambini vengano immediatamente evacuati da Gaza per cure mediche. La richiesta è partita dopo che ha incontrato quattro medici Usa, a detta dei quali i bambini sono a rischio imminente di morte nelle prossime settimane. Lo riferisce ‘The Times of Israel’. I dottori in questione hanno operato a Gaza in qualità di volontari durante la guerra di 15 mesi tra Israele e Hamas. Tra i pazienti che hanno urgente bisogno di cure ci sono 2.500 bambini, ha detto Feroze Sidhwa, un chirurgo traumatologico della California attivo nella Striscia dal 25 marzo all’8 aprile dell’anno scorso. “Di quei 2.500 bimbi, la stragrande maggioranza ha bisogno di cose molto semplici”, ha aggiunto Sidhwa ai giornalisti dopo l’incontro con Guterres, citando il caso di un bambino di tre anni che ha riportato ustioni al braccio.

Idf, serie di raid aerei su obiettivi Hezbollah in Libano

Durante la notte, i jet da combattimento israeliani hanno effettuato una serie di attacchi aerei su obiettivi di Hezbollah nella valle della Beqaa nel Libano orientale. Lo rende noto l’esercito citato da ‘The Times of Israel’. L’Idf afferma che questi obiettivi, che “rappresentavano una minaccia per il fronte interno e le truppe israeliane”, includono una struttura militare con un sito di produzione di armi sotterraneo e infrastrutture ai valichi di frontiera tra Siria e Libano che il gruppo terroristico utilizzava per contrabbandare armi. Gli attacchi sono stati effettuati dopo che Hezbollah ha lanciato ieri un drone di sorveglianza contro Israele, che secondo l’esercito è stato intercettato. 

Valico Rafah riaprirà oggi ai civili palestinesi

Secondo l’emittente israeliana Kan, il valico di frontiera di Rafah, tra l’Egitto e la Striscia di Gaza, dovrebbe riaprire oggi al passaggio dei civili palestinesi. Inizialmente la riapertura era prevista per domenica, in base all’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Il valico di Rafah era già stato riaperto per la consegna degli aiuti umanitari nell’ambito della tregua, dopo essere stato chiuso a maggio quando Israele aveva occupato la zona e l’Egitto si era rifiutato di riaprirlo fino a quando non fosse tornato sotto il controllo palestinese.

Si prevede che i primi ad attraversare il valico di Rafah saranno i feriti palestinesi, la maggior parte membri di Hamas, che saranno evacuati in Egitto. Ynet riporta che al Cairo si stanno svolgendo degli incontri tra i rappresentanti dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp) e dell’Egitto in merito all’apertura del valico che collega la Striscia di Gaza all’Egitto. Una squadra palestinese arriverà a Rafah e parteciperà a un incontro con gli europei per decidere come aprire il passaggio. Hamas dovrà inoltre consegnare le liste dei suoi militanti feriti.

Media, ostaggio Mozes ha tenuto diario durante prigionia

Gadi Mozes, l’ostaggio di 80 anni rilasciato ieri da Hamas, è stato tenuto solo per tutti i 482 giorni di prigionia a Gaza. Lo riporta l’emittente israeliana Kan. Mozes è riuscito a convincere i miliziani palestinesi a portargli libri in inglese da leggere e ha potuto fare passeggiate quotidiane all’esterno del luogo in cui era detenuto. Kan afferma che l’uomo ha tenuto un diario, che gli è stato confiscato prima del suo ritorno in Israele, in cui teneva traccia dei giorni e annotava le volte in cui veniva spostato nella Striscia. Ogni tanto gli era permesso di vedere filmati provenienti da Israele, tra cui spezzoni in cui membri della sua famiglia chiedevano la sua liberazione.