Bambini tra le vittime A Bangkok è crollato un grattacielo in costruzione

Terremoto in Myanmar e Thailandia, si temono migliaia di morti. Scene da un’apocalisse in Asia, dove ieri mattina la terra ha tremato con una potenza devastante, causando vittime e distruzione e aggravando la situazione di uno dei paesi più poveri dell’Asia. Si temono migliaia di morti. La scossa, di magnitudo 7.7 con epicentro a 18 chilometri a ovest di Mandalay, la seconda città più grande del paese, ha causato anche danni nella vicina Thailandia ed è stata avvertita in Cina. Pochi minuti dopo, è stata registrata una scossa di assestamento di magnitudo 6.4.

Il bilancio provvisorio

La giunta militare che governa il Myanmar dopo il colpo di stato del 2021 ha indicato che è di almeno 144 vittime e 730 feriti il primo bilancio ufficiale. Ma “è destinato ad aumentare”, ha avvertito il capo della giunta militare, il generale Min Aung Hlaing. Secondo il portale di notizie locali ‘Eleven Myanmar’, cinque bambini e un novizio sono morti nel crollo del monastero di Wailuwun a Toungoo. Di certo, per avere un quadro completo degli effetti del sisma ci vorranno giorni. Anche perché ricavare informazioni è difficile, visto il rigido controllo sui media esercitato dalle autorità. Una delle certezze riguarda la potenza del sisma, avvenuto alle 12.55 ora locale: secondo un geofisico del National Earthquake Information Center degli Stati Uniti, William Yeck, è stato simile a quello, di magnitudo 7.8, che ha colpito la Turchia centrale e la Siria occidentale nel 2023 causando oltre 53mila vittime.

Un Paese in ginocchio

Le drammatiche immagini che arrivano da Mandalay – strade piegate e crepate, crolli di edifici – hanno sollevato ulteriori preoccupazioni su come i soccorritori potranno raggiungere alcune aree di un paese già alle prese con una terribile crisi umanitaria. A Mandalay una parte dell’ex palazzo reale e diversi edifici sono stati danneggiati. Nella regione di Sagaing è crollato lo storico ponte Ava, costruito nel 1934 dai britannici e ricostruito dopo l’indipendenza. La Croce Rossa internazionale ha espresso forte preoccupazione “per le dighe su larga scala. Prevediamo che l’impatto sarà piuttosto grande”. A rendere ancora più complicati i soccorsi, anche il fatto che molti dei territori colpiti dal sisma sono controllati dai ribelli che resistono militarmente alla giunta. La catastrofe ha spinto la giunta al potere a fare un raro appello alla comunità internazionale per ottenere aiuti: “Vorrei estendere un invito aperto a tutte le organizzazioni e nazioni disposte a venire ad aiutare le persone bisognose nel nostro Paese”, ha detto Min Aung Hlaing. L’appello è stato recepito fra gli altri da Donald Trump. “Daremo una mano ha detto il presidente americano”. “Il terremoto non poteva arrivare in un momento peggiore”, ha dichiarato Joe Freeman, ricercatore di Amnesty International per il Myanmar, citato dalla Cnn. “Più di tre milioni di persone sono ancora sfollate internamente a causa del conflitto armato che infuria dal colpo di stato militare del 2021”. Il paese “è devastato da attacchi aerei militari e scontri tra gruppi di resistenza e l’esercito”.

Colpita anche la Thailandia

In Thailandia il bilancio parla di dieci vittime e 100 dispersi. Un palazzo in costruzione è crollato, decine di persone sono ancora sotto le macerie e i servizi di soccorso sono impegnati in una corsa contro il tempo. In ogni caso, la premier Paetongtarn Shinawatra ha dichiarato che la situazione nel paese “sta iniziando a migliorare” e le persone possono tornare al sicuro all’interno delle abitazioni”. Circa 12 scosse di assestamento, ha detto la premier, sono state avvertite dopo il terremoto, spiegando che non c’è rischio di tsunami poiché il sisma è avvenuto abbastanza lontano dalla costa. La grande area metropolitana di Bangkok ospita oltre 17 milioni di persone, molte delle quali vivono in appartamenti nei grattacieli. La scossa ha spinto migliaia di loro a riversarsi in strada. 

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