Avanzate le richieste di stato d'emergenza da parte delle regioni

Via libera in Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, al decreto legge su misure urgenti in materia di tutela dei lavoratori in caso di emergenza climatica.

Il ministro Musumeci ha parlato in conferenza stampa evidenziando gli step per lo stato d’emergenza chiesto dalle Regioni, parlando di richieste intorno ai 40 milioni di euro per ciascuna Regione, alcune colpite da nubifragi, tempeste e maltempo e altre da caldo torrido e incendi. “E’ assurdo che l’Ue non abbia una flotta di velivoli antincendio degna di questo nome” ha detto Musumeci, sottolineando che “il problema non riguarda solo l’Italia“. Musumeci ha detto che “in Italia si sta verificando una tropicalizzazione”.

“La Regione Emilia Romagna ha presentato la richiesta di dichiarazione di emergenza di livello nazionale ed ha anche quantificato i danni, in una prima stima che dovrà essere confrontata con il dipartimento di Protezione civile e i tecnici, in oltre 40 milioni di euro, per l’esattezza 41,4 milioni di euro”, ha detto. “Sono state giornate particolarmente ventose, non si esclude che possa esserci stato qualche incendio di origine dolosa, in questo senso sta indagando la magistratura e le forze dell’ordine, certo è che non sarebbe una novità. Da diverso tempo in molte regioni d’Italia l’incendio di origine dolosa è determinato dalla criminalità locale spesso per fini speculativi su quei territori attraversati dalla fiamme”.  

Calderone: “Cigo estesa a edilizia e agricoltura”

“Nel decreto di oggi ci siamo occupati del settore dell’edilizia e dell’agricoltura, due settori particolamente interessati dagli eventi atmosferici in atto, sia per quanto riguarda ciò che sta avvenendo al Nord e anche per il caldo e tutti gli eventi che invece interessano il Mezzogiorno. Interveniamo per consentire a tutte le aziende del comparto dell’edilizia che hanno necessità di ricorrere alla cig ordinaria – per eventi oggettivamente inevitabili – di poterlo fare e di non considerare le settimane di intervento richieste come settimane che rientrano nel tetto massimo di periodi concedibili”. Lo ha detto la ministra del Lavoro Marina Calderone in conferenza stampa al termine del Cdm sulle misure urgenti in materia di tutela dei lavoratori in caso di emergenza climatica. “In agricoltura per gli operai a tempo indeterminato facciamo un analogo intervento, quindi le aziende agricole potranno chiedere gli interventi della cassa integrazione agricoli senza che questi vadano a comprimere quello che è il plafond delle 90 giornate annue consentite per gli eventi di cassa integrazione. Ciò che verrà chiesto per le emergenze climatiche a partire dall’entrata in vigore del decreto per i prossimi mesi del 2023 sarà non computabile in quelli che sono i plafond”, ha aggiunto Calderone.

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