Il ministro della Difesa: "L'Italia non ha risorse illimitate, non esiste molto ulteriore spazio"

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, frena sull’invio dell’ottavo pacchetto di aiuti militari dall’Italia a Kiev dopo l’apertura a riguardo del titolare degli Esteri, Antonio Tajani. “A Kiev il ministro Tajani ha parlato della scelta politica. Quando si parla di forniture all’Ucraina ci sono due aspetti: uno politico e poi c’è la parte tecnica, per vedere cosa si è in grado di dare senza mettere in pericolo la necessità di preservare una Difesa italiana sempre. C’è una continua richiesta da parte ucraina di aiuti, bisogna verificare ciò che noi siamo in grado di dare rispetto a ciò che a loro servirebbe: la disponibilità dell’ottavo pacchetto c’è, ma per ora è soltanto una dichiarazione di intenti“, ha dichiarato Crosetto alle celebrazioni per i 20 anni di Sky. “L’Italia ha fatto molto, ha puntato molto sui sistemi di difesa antiaerea per fermare gli attacchi che vanno sulle infrastrutture civili ed energetiche, sulle città, sulle scuole. Il problema è che non hai risorse illimitate. E da quel punto di vista l’Italia ha fatto quasi tutto ciò che poteva fare, non esiste molto ulteriore spazio“, ha concluso.

Umerov: “Discusso con Crosetto di missili a lungo raggio”

E proprio sul tema degli aiuti a Kiev, il ministro degli Esteri ucraino Rustem Umerov ha detto di aver avuto una chiamata telefonica oggi con Crosetto. “Ho avuto una chiamata costruttiva con il mio collega italiano Guido Crosetto. Grato all’Italia per la costante assistenza militare fornita all’Ucraina e per la partecipazione alla coalizione IT. Discusso delle necessità urgenti dell’Ucraina in prima linea: sistemi missilistici a lungo raggio e sistemi di guerra elettronica”, ha scritto su X il ministro. “Inoltre – ha aggiunto – ho invitato l’Italia e le aziende italiane a investire nell’industria militare dell’Ucraina. Sarei felice di accogliere Crosetto in Ucraina nel prossimo futuro”.

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