Il ministro accusa il quotidiano di aver pubblicato un articolo "totalmente falso"

È polemica tra il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il ‘Fatto Quotidiano’, che in un articolo apparso nel numero del 27 gennaio ha riportato alcune frasi che Crosetto avrebbe pronunciato durante una cena a Roma con riferimento a molte questioni internazionali, tra cui la guerra in Ucraina e le prossime elezioni presidenziali negli Usa. “Ho letto un articolo sul Fatto. Che oggi ha superato un nuovo limite. Un limite pericoloso ed inaccettabile. Non è un articolo solo diffamatorio, è un articolo totalmente falso, inventato, che dice e virgoletta frasi mai pronunciate, mai pensate, totalmente inventate ma soprattutto che stravolgono totalmente il mio pensiero. Per loro sfortuna siamo in possesso della registrazione del mio intervento. Il tema è però non solo quello di smentire sdegnosamente ma capire. Come può un quotidiano, anche un quotidiano di opposizione militante come Il Fatto, arrivare a un tale punto di mistificazione totale?”, ha scritto il titolare della Difesa in una nota. 

“Perché inventare cose così gravi – prosegue Crosetto – e lontane da ciò che penso veramente? Non si tratta solo di diffamazione aggravata, non si tratta solo di scrivere falsità inventate di sana pianta, questo è quasi paragonabile a quegli atti di guerra ibrida che vengono utilizzati seminando fake news, per indebolire le istituzioni, prima che attaccare i singoli. È una cosa grave perché stravolge totalmente il pensiero della persona che ha la responsabilità di occuparsi della difesa della nazione, perché cerca di minare anche le relazioni internazionali, perché, sia sul Mar Rosso che sull’Ucraina, dice esattamente il contrario di ciò che penso e soprattutto di ciò che ritengo sia giusto e doveroso fare. Un atto gravissimo che non posso far passare sotto traccia. Che non posso affrontare solo come persona diffamata perché è molto più grave, perché riguarda la politica di difesa italiana. Pertanto, poiché ogni frase attribuitami è totalmente inventata, falsa e stravolge il mio pensiero, invito Il Fatto a smentire totalmente e a dissociarsi da chi ha inventato (spero si capisca perché e per chi) di sana pianta, le cose che mi ha attribuito virgolettandole addirittura”.

“Contestualmente – conclude – mi rivolgerò all’autorità giudiziaria affinché siano appurate le motivazioni di un atto che nulla ha a che fare con il giornalismo, palesemente falso, e che ha come obiettivo esclusivamente quello di indebolire la posizione nazionale su temi esiziali e di importanza strategica”.

La replica e la contro-replica

Il Fatto Quotidiano, replicando a Crosetto, conferma che “l’evento di Ernst&Young si è tenuto lunedì scorso all’hotel St Regis e ha previsto uno speech del ministro e poi una cena, dove la discussione è continuata. Erano presenti cinquanta persone, tra quadri dirigenti della società americana e manager di aziende italiane, come abbiamo scritto. I contenuti del discorso e delle successive confidenze del ministro agli altri commensali ci sono stati confermati venerdì, in momenti diversi, da ben quattro persone presenti all’evento. E li abbiamo doverosamente riportati, ovviamente senza alcuna volontà di minare le relazioni internazionali dell’Italia, né tantomeno di renderci complici di fantomatiche ‘guerre ibride’ che alimentano ‘fake news‘”.

Tale precisazione non soddisfa però il ministro, che smentisce anche questa ricostruzione: “In merito alla presunta e ipocrita contro-smentita del Fatto Quotidiano, che oggi si è inventato di sana pianta parole da me mai pronunciate e che, secondo loro, avrei detto in una cena che si è tenuta lunedì scorso al St Regis Hotel, nell’ambito di un evento privato organizzato da Ernest&Young, stavo solo aspettando che il Fatto provasse, arrampicandosi sugli specchi, a difendere le falsità pubblicate oggi. Adesso il Fatto lo ha fatto… Bene. Peccato che la registrazione dell’audio del mio intervento dimostra la totale falsità della sua ricostruzione e di parole da me mai pronunciate e che mi sono state persino attribuite tra virgolette aperte”. Pertanto, “chiunque dovrà rendersi conto del livello di mistificazione della verità cui si può giungere per ideologia – prosegue Crosetto -. Faccio notare, peraltro, che prima, nell’articolo, il Fatto scrive e virgoletta parole che mai ho detto e neppure mai pensato, scrivendo che le avrei pronunziate nell’ambito dello speech e ora, nella presunta controsmentita, fa marcia indietro e retrocede qualificandole a un ben più basso rango, quello di ‘chiacchiere tra commensali’ e di ‘confidenze del ministro’ avvenute durante la cena. A questo punto chiedo, in tono volutamente ironico: ‘Ancora uno sforzo’ nella ricerca della verità su quanto ho detto nel mio discorso di lunedì! Magari, chissà, il giornale finirà per ammettere, finalmente, nella prossima nota, di essersi inventato tutto”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata