La proposta coinvolge anche le lavoratrici dipendenti a tempo determinato o con contratti di collaborazione

La Lega chiede l’estensione dell’esonero dai contributi per le mamme lavoratrici e per farlo presenta una proposta di legge.

Il Carroccio vuole introdurre l’esonero al 100% dal versamento dei contributi previdenziali anche per le lavoratrici dipendenti a tempo determinato o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa. Previsti inoltre esoneri fino a un terzo per le libere professioniste.

Il disegno di legge è stato presentato al Senato lunedì scorso e si compone di due articoli. “L’articolo 1 apporta una modifica alla legge 30 dicembre 2023, n. 213 – si legge nel testo, visionato da LaPresse – introducendo due nuovi commi all’articolo 1: un comma 182-bis, che estende l’esonero contributivo previsto per le donne lavoratrici con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato anche alle lavoratrici con rapporto di lavoro dipendente a tempo determinato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, nonché alle lavoratrici titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, iscritte alla gestione separata Inps; un comma 182-ter, che prevede un esonero contributivo, nella misura pari ad un terzo della quota dei contributivi previdenziali dovuti, nel limite massimo annuo di 3.000 euro, anche alle lavoratrici libere professioniste titolari di partita iva nonché alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago). L’articolo 2 reca le disposizioni di carattere finanziario”.

La proposta di estensione dei contributi per le madri lavoratrici avanzata dalla Lega prevede un costo stimato per lo Stato di 262 milioni di euro per l’anno 2024, 93 milioni di euro per l’anno 2025 e 95 milioni di euro per l’anno 2026, cui si provvederà grazie alla riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione. “Agli oneri derivanti dall’articolo 1 – si legge nel disegno di legge presentato al Senato lunedì scorso e visionato da LaPresse – stimati in 262 milioni di euro per l’anno 2024, 93 milioni di euro per l’anno 2025 e 95 milioni di euro per l’anno 2026, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo sociale per occupazione e formazione di cui all’articolo 18, comma 1, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2”. 

Romeo: “Da Lega misura buonsenso per donne, riconoscere loro sforzi”

“Con un disegno di legge della Lega intendiamo estendere gli esoneri contributivi previsti per le mamme lavoratrici”, dice a LaPresse il senatore Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega a Palazzo Madama. “La Legge di bilancio per l’anno 2024 ha consentito alle lavoratrici con due o più figli e un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato di essere esonerate al 100% dal versamento dei contributi previdenziali – prosegue – Una misura di buonsenso che intendiamo estendere alle lavoratrici dipendenti a tempo determinato o con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, prevedendo anche esoneri fino a un terzo per le libere professioniste. La Lega crede molto in questo provvedimento: le famiglie hanno bisogno di sostegni, soprattutto le donne, cui va riconosciuto uno sforzo in più nel conciliare lavoro e famiglia, nell’ottica di un Paese che vuole crescere e stare al passo col resto del mondo”. 

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