Il politico è coinvolto in alcune intercettazioni sulla gestione dei parcheggi dello stadio San Siro per la stagione dei concerti
Il consigliere regionale della Lombardia, Manfredi Palmeri, è indagato per corruzione fra privati in un filone dell’inchiesta della Procura di Milano sulle curve e tifo organizzato di Inter e Milan che questa mattina all’alba ha portato 16 persone in carcere e 3 ai domiciliari con accuse a vario titolo di associazione a delinquere con l’aggravante mafiosa, estorsione, false dichiarazioni o attestazioni all’autorità giudiziaria, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, accesso abusivo a sistemi informatici, lesioni, percosse, rissa e resistenza a pubblico ufficiale.
Il politico, di origine palermitana, eletto al Pirellone con la lista di Letizia Moratti nel 2023 dopo 20 anni come consigliere comunale a Milano, è coinvolto nell’indagine dei pubblici ministeri Paolo Storari e Sara Ombra con polizia di stato, Gico e Scico della guardia di finanza, per alcune intercettazioni di ultras e imprenditori sulla gestione dei parcheggi dello stadio San Siro per la stagione dei concerti.
In una telefonata del 2020 Giuseppe Caminiti (in carcere), figura apicale della curva nord dell’Inter e gestore occulto dei parcheggi di San Siro per conto di una società dell’imprenditore Gherardo Zaccagni (ai domiciliari), chiede “di sapere il nominativo della persona con cui avrebbero dovuto interloquire per garantirsi l’aggiudicazione dell’appalto“, si legge nelle oltre 500 pagine di ordinanza del gip Domenico Santoro. Viene indicato Palmeri come referente. “Lo sai cosa gli dico a Manfredi. .”Dimmi che cosa vuoi? Vuoi 10.000? lo te ne do 15! Dammi tutto”.
Nell’ottobre 2023 l’imprenditore Zaccagni ritorna sull’argomento parlando dei “10.000 per il quadro da destinare a Palmeri Manfredi” e di “5.000 euro” da destinare “a quello del contratto Milan”. Nei mesi successivi – novembre e dicembre – la ‘questione’ parcheggi per i numerosi concerti del 2024 viene seguita con attenzione da Zaccagni con “solleciti” al politico per giungere all’assegnazione.
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