La premier alla cerimonia di consegna del premio 'Maestro dell'Arte della cucina italiana'
“Resto convinta che” per quanto riguarda il tema dei dazi “si debba lavorare per scongiurare in tutti i modi possibili una guerra commerciale che non avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti né l’Europa”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo alla cerimonia di consegna del premio ‘Maestro dell’Arte della cucina italiana’ in corso nel cortile d’onore di Palazzo Chigi.
Meloni: “Se necessario risposte adeguate per difendere nostre produzioni”
Lavorare per evitare una guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa “non esclude, se necessario, di dover anche immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzioni”, ha aggiunto la premier. “Del resto – ha ricordato Meloni – la difesa del nostro agroalimentare è stata una priorità per questo governo fin dal suo insediamento, lo abbiamo fatto con stanziamenti e investimenti record come mai si erano visti, lo abbiamo fatto investendo sulla competitività delle filiere, contrastando la contraffazione e la concorrenza sleale, lo abbiamo fatto puntando sulla formazione per avvicinare sempre di più i giovani a un mondo che ha bisogno del loro entusiasmo e della loro capacità di innovare”.
Meloni: “Arte culinaria e agroalimentare sinonimi di identità e cultura”
“Lo abbiamo fatto – ha proseguito la premier – affermando anche in Europa, e non solo, che gli agricoltori e i produttori non sono nemici dell’ambiente, ma semmai sono i primi custodi della natura”. “Questa è la visione che abbiamo incarnato finora e che intendiamo portare avanti perché l’arte culinaria e l’agroalimentare sono sinonimi di identità e cultura, ma anche di qualità, solidarietà, sostenibilità, cura del territorio, energia pulita. Finché ci sarà chi semina, chi coltiva, chi raccoglie e chi trasforma quei prodotti in opere d’arte sulla nostra tavola, ci saranno anche un’Italia e un’Europa capaci di guardare al futuro con speranza e con ottimismo. Siamo fieri di voi”, ha concluso Meloni.
Meloni a ‘Maestri Arte cucina’: “Siete patrioti e beni culturali viventi”
La presidente del Consiglio, intervenendo alla cerimonia di consegna del premio ‘Maestro dell’Arte della cucina italiana’ nel cortile d’onore di Palazzo Chigi, ha esordito: “Benvenuti a tutti nel cortile di Palazzo Chigi. Questo luogo è uno dei più simbolici e solenni delle nostre istituzioni, di solito il presidente del Consiglio in questo luogo, come sanno bene gli ambasciatori, riceve i propri omologhi, qui ci sono schierati i reparti d’onore, suonano gli inni nazionali, insomma è un luogo molto solenne per il nostro lavoro, e noi abbiamo voluto che questa cerimonia si celebrasse esattamente qui per una ragione precisa: noi oggi abbiamo consegnato un riconoscimento che non esisteva, aggiungo che incredibilmente non esisteva”. “Incredibilmente – ha aggiunto Meloni – nessuno fin qui aveva pensato a un modo per valorizzare il contributo di chi con la sua opera, con il suo ingegno, con la sua passione, con la sua competenza, esalta ogni giorno il prestigio della cucina italiana e facendolo rende lustro alla nostra nazione, valorizza il nostro straordinario patrimonio enogastronomico, lo rende apprezzato e desiderato in tutto il mondo”.
Meloni: “Italia famosa al mondo per la sua arte culinaria”
“Proprio l’Italia, la nazione che più di ogni altra è famosa nel mondo per la sua arte culinaria, non ha mai ritenuto di dover rendere il giusto merito a chi fa grande quest’arte a chi la esporta, a chi di fatto costruisce un pezzo fondamentale della nostra reputazione e ci garantisce quella ammirazione che il mondo intero ci tributa – ha proseguito la premier -. Allora noi abbiamo deciso di colmare questa lacuna e di costruire un sistema di premialità che fosse specificatamente dedicato alle professioni della gastronomia, come peraltro avviene già da molto tempo in altre nazioni dalle quali tuttavia non abbiamo da imparare. Lo abbiamo fatto perché se siamo la patria del buono e della qualità noi lo dobbiamo a persone come quelle che sono state premiate oggi, a uomini e donne che sono fondamentalmente innamorati dell’Italia, delle sue tradizioni, del suo territorio, del suo patrimonio unico al mondo. Noi pensiamo che fosse giusto per l’Italia ringraziare questi simboli, questi patrioti, questi ambasciatori per il servizio che rendono alla nostra nazione”. “Con il loro esempio ci raccontano cosa sia l’orgoglio di essere italiani perché come dice un vecchio proverbio latino, ‘verba movent, exempla trahunt’, cioè le parole muovono ma gli esempi trascinano, e noi italiani abbiamo bisogno di chi sappia trascinarci per tornare a credere in noi stessi, a credere nelle cose straordinarie che questa nazione sa e può fare”, ha sottolineato ancora Meloni.
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